Lavena Ponte Tresa | 12 Ottobre 2017

I rappresentanti dei genitori evidenziano tutte le problematiche dell’Asilo di Ponte Tresa

"Tre le insegnanti a darsi il cambio dall'inizio dell'anno scolastico. Vogliamo una gestione indirizzata esclusivamente al bene dei nostri figli"

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Alcuni rappresentanti dei genitori dei bambini dell’asilo di Ponte Tresa, hanno fatto pervenire alla redazione una lettera riguardante l’attuale situazione riscontrata presso la struttura in merito alla mancanza di insegnanti verificatesi dall’inizio dell’anno scolastico in corso ad oggi. Inoltre, nel testo si parla anche del rapporto tra i genitori e l’attuale CdA. Ecco le loro parole.

“Sentiamo la necessità di riprendere quanto pubblicato dalla stampa negli scorsi giorni, poiché il messaggio che è passato è stato quello di insegnanti poco attaccate al loro lavoro”, esordiscono le rappresentanti dei genitori. “Noi, genitori della scuola materna di Ponte Tresa, in realtà, sostenevamo esattamente il contrario: cioè l’incapacità di chi amministra e coordina di provvedere alla loro sostituzione. Vero, in questo momento sono tre le maestre ad essere assenti, ma una è in maternità, un’altra era in convalescenza post operatoria, cosa di cui chi amministra è a conoscenza, e solo una di loro si è ammalata”.

“La situazione descritta – continuano -non toglie che debba essere il consiglio d’amministrazione ad occuparsene. La classe che attualmente manifesta maggiori problematiche è quella del maestro Alan, dimessosi lo scorso giugno. Ci si chiede come sia possibile che in un momento delicato come quello d’inizio d’anno, ai nostri bambini non sia concessa una figura di riferimento stabile. Tre sono state, infatti, le insegnanti susseguitesi da quando l’anno ha avuto inizio. Tra esse segnaliamo un’insegnante la cui permanenza presso la struttura non è durata che pochi giorni. La stessa ha terminato la sua attività nel corso della mattinata, poiché alla riconsegna dei bambini nel pomeriggio ha provveduto un’insegnante differente, che non ha fornito nessuna giustificazione in merito”.

“Che l’ambiente non sia sereno è facilmente percepibile, ma le insegnanti sono davvero brave e riescono a non farlo pesare sui nostri figli. La segreteria – si legge ancora – è aperta due ore a settimana e la coordinatrice, che dovrebbe essere un punto di riferimento per le comunicazioni con il consiglio, non sempre è presente. I materiali didattici sono scarsi, i giochi pochi ed obsoleti. Alcune di noi sono ex alunne e portano i propri figli in questo asilo perché conoscono le insegnanti che giudicano i fiori all’occhiello della scuola”.

“Non esiste nessuna tipologia di servizio interattivo con il quale poter conoscere più da vicino quel che avviene nel corso della giornata a scolastica, cosa che accade in molte altre realtà. Siamo perplessi sull’efficacia delle commissioni poiché le osservazioni rivolte al consiglio generano spesso polemiche. Nessuno ha chiesto ai componenti del consiglio di amministrazione particolari prestazioni, ma qualora non avessero del tempo da dedicare alla struttura potrebbero tranquillamente lasciare l’incarico. Una delle problematiche che riscontriamo in merito, infatti, è che la maggioranza dei membri del consiglio, non ha più figli che frequentano la scuola: ciò fa sì che la gestione ci risulta non sempre focalizzata esclusivamente al bene dei nostri figli. Infine, ci sentiamo impossibilitati a metterci noi stessi a disposizione diventando soci e partecipando attivamente alla vita associativa della struttura, poiché ci troviamo continuamente di fronte a cavilli ed impedimenti”.

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