Nella giornata di ieri, 18 settembre, il 64enne di Garbagnate Milanese indagato per l’omicidio di Marilena Rosa Re, ha fornito al Pubblico Ministero ed ai Carabinieri di Varese e Busto Arsizio nuovi particolari sulla vicenda che lo vede coinvolto.
L’uomo, che dall’11 settembre scorso – data in cui è stato sottoposto a fermo del Pubblico Ministero – è detenuto presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, ha chiesto di essere interrogato dall’Autorità Giudiziaria per fornire – alla presenza del proprio difensore di fiducia – una nuova versione dei fatti.
Ha rivelato che, la mattina del 30 luglio, avrebbe ucciso Marilena Re da solo, utilizzando alcuni utensili in corso di individuazione; con gli stessi avrebbe poi decapitato la vittima. Non ha tuttavia chiarito il movente dell’omicidio ed il motivo per cui la donna lo avrebbe seguito sulla propria autovettura quella mattina. Sulla base delle dichiarazioni dell’indagato gli inquirenti stanno compiendo approfonditi accertamenti anche sul contributo di eventuali correi.
Intanto, nella giornata di domani, il personale specializzato dei Carabinieri del R.I.S. di Parma si recherà presso le abitazioni dell’indagato e di Marilena Re, dove eseguirà un attento sopralluogo finalizzato a reperire ulteriori indizi.
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