Il tradizionale “Ferragosto Lavenese” giunto alla 59esima edizione, quest’anno, per la prima volta nella sua storia, non avrà luogo. A deciderlo, di comune accordo, il sindaco Ercole Ielmini, ed il presidente della Pro Loco Franco Liuzzo, dopo una riunione con gli addetti alla sicurezza.
“La recente normativa inerente le pubbliche manifestazioni e le relative e necessarie misure poste a salvaguardia dell’incolumità delle persone non consentono di autorizzare lo svolgimento dei fuochi d’artificio che si terrebbero nello stesso giorno di svolgimento del mercato settimanale che, ferragostano, richiama solitamente tantissima gente”, commenta così a caldo il sindaco di Laveno Mombello, Ercole Ielmini.
“La sistemazione delle aree mercatali, anche per la presenza del tradizionale Luna Park, non consentirà i necessari lavori di messa in sicurezza dell’area del centro di Laveno Mombello. Considerato inoltre che le vie di uscita non potranno essere poste in sicurezza visto che i lavori su via Luino potrebbero non essere completati prima di ferragosto e quindi l’accesso e l’uscita da Laveno verso Luino risulterebbe, per questa situazione, impraticabile.
“I lavori sulla linea ferroviaria di RFI sono un ulteriore aggravante al traffico – continua Ielmini – e di conseguenza non ricorrono le condizioni necessarie di sicurezza al fine di garantire un regolare svolgimento della manifestazione stessa. Nell’intenzione dell’Amministrazione comunale i fuochi d’artificio potrebbero essere rinviati, come ‘Festa di Fine Estate’, a metà settembre. Tutto questo mentre si sottolinea che da parte sua la Pro Loco ha garantito il finanziamento dello spettacolo pirotecnico e quindi si auspica che gli stessi fondi possano essere utilizzati per l’iniziativa di metà settembre. Con l’occasione si ringrazia quanti, commercianti e sponsor, hanno collaborato mettendo a disposizione la somma necessaria alla realizzazione della manifestazione”.
Lo stesso presidente della Pro Loco, Franco Liuzzo, rimarca “come disposizioni giunte tardivamente, dettate sulla base di attacchi terroristici a livello europeo, abbiano posto per questo genere di manifestazioni parametri di sicurezza difficilmente applicabili per la cittadina lacustre che, a differenza di altre non dispone di una viabilità alternativa e per il rispetto delle quali si dovrebbe ad esempio porre in atto barriere a difesa delle persone, disporre di vie di fuga, monitorare gli accessi, disporre di piani di evacuazione, accessibilità dei mezzi di soccorso. Tutte cose di difficile se non impossibile applicazione e con costi rilevanti e tempi necessari che in questo caso non ci sono. Inoltre un rinvio significa anche perdere alcuni degli sponsor e cosi difficilmente l’iniziativa si potrà riproporsi a settembre. Si stanno comunque studiando alternative. Intanto come ha detto qualcuno, “anche in questa occasione ha vinto chi semina la morte e il terrore”.
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