Un’altra avventura sportiva al limite del possibile quella che Filippo Menotti nei primi giorni del mese di aprile era pronto a compiere insieme al suo coach Alberto Mereghetti partendo da Luino: raggiungere in bici Gressoney, pedalando tutta la notte per 200km, e all’alba iniziare la scalata di corsa verso la Cima Alta Luce, a 3200m.
Un’impresa che però, nella giornata del primo aprile non si è potuta compiere a causa di una forte nevicata alle porte di Gressoney e a un rischio valanghe troppo elevato per salire alla Cima Alta Luce. Oggi, però, è lo stesso Filippo a dare l’annuncio che l’impresa progettata sarà portata a termine nella giornata di domenica 30 luglio. “Lasciare le cose a metà non ci è mai piaciuto- spiega lo sportivo -. Io e Alberto eravamo partiti la sera del primo aprile davanti al Municipio di Luino in sella alle nostre Fat Bike, e dopo aver pedalato tutta la notte per 170 km sotto una pioggia battente la nostra avventura si era interrotta poco prima di Gressoney a causa di una forte nevicata, e per il rischio valanghe troppo elevato non siamo potuti salire alla Cima Alta Luce. Domenica mattina partiremo di corsa da dove ci siamo fermati per arrivare alla cima Alta Luce e completare la nostra impresa. Questa volta lo faremo anche per una buona causa, aiutare Marina a raccogliere fondi per sua ‘Traversata del Sorriso'”.
Una sfida, dunque, quella che Filippo e Alberto si accingono a portare e compimento, che è oggi divenuta portatrice di un valore aggiunto. L’impresa di domenica avrà, infatti, anche la finalità sostenere Marina nella raccolta fondi per “La Traversata del Sorriso”, che la porterà una settimana ogni anno a percorrere la Sardegna lungo le sue due diagonali, prima correndo a piedi, poi in mountain bike, con lo scopo di raccogliere fondi per aiutare le persone che non possono camminare e correre. La “Traversata del Sorriso” toccherà Sant’ Antioco, Narcao, Domusnovas, Villacidro, Mogoro, Mogorella, Samugheo, giungendo, infine a Tonara, punto d’arrivo di quest’anno. In preventivo per il prossimo anno sarà il percorso Tonara – La Maddalena. Il ricavato andrà a sostenere le costose terapie a cui Giorgia Pittau, una bambina di 13 anni affetta da una malattia rara non ancora del tutto diagnosticata, ha necessità di sottoporsi.
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