Una cerimonia funebre solenne di grande commozione e partecipazione è stata quella di questa mattina a Germignaga per l’ex sindaco Giorgio Garagnani, scomparso lunedì all’età di 80 anni.
Una persona, un uomo, prima di essere sindaco, ma anche un padre ed un nonno esemplare, che ha dato tanto alla propria comunità, guidando il paese dal 1971 al 2004. Garagnani ha saputo essere vicino ad ogni abitante in questi anni, con l’obiettivo di migliorare e sviluppare il proprio paese a misura dei suoi concittadini. Lo ha fatto sempre con passione, quella passione che i politici di una volta contraddistinguevano per la “res publica”. In questi 33 anni si è fatto conoscere, apprezzare e ben volere da tutta la cittadinanza di Germignaga, raccoltasi oggi numerosa per omaggiarlo come meritava. Numerosi i negozi del centro chiusi durante i funerali, con i commercianti che hanno abbassato le saracinesche in segno di rispetto.
Numerosi sindaci, assessori, consiglieri comunali e rappresentanti delle autorità, che si sono raccolti per l’addio istituzionale davanti al comune, quando a partire da questa mattina è stata allestita la camera ardente. Nella piazza del comune, in via Armando Diaz, sono intervenuti il sindaco, Marco Fazio, che ha letto con commozione un suo pensiero, l’ex sindaco Chicco Prato, successore di Garagnani fino al 2014, il parroco di Germignaga e il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano in rappresentanza dei sindaci del territorio.
“Portare questa fascia, oggi, pesa tantissimo, perché significa ancor più di ieri, portare avanti innanzitutto il testimone di un grande sindaco – queste le parole con cui il sindaco Marco Fazio sceglie di aprire il discorso commemorativo tenuto davanti al municipio di Germignaga nella mattinata di oggi -. Giorgio Garagnani è stato, innanzitutto, un amministratore onesto, per la sua cristallina attività, sempre senza che neppure un’ombra venisse gettata sul suo operato, senza che mai si potesse ravvedere un possibile interesse personale. Ma, come molti mi hanno riferito, onestà anche intellettuale, nell’ammettere limiti o riconoscere errori, nel chiedere un consiglio. E’ stato un amministratore capace, ricco di quelle doti che anche oggi tutti noi, che cerchiamo di seguire le sue orme, vorremmo avere”. Tra le parole sensibilmente commosse del primo cittadino anche un ricordo dedicato a tutto ciò che l’ex Sindaco ha fatto per la sua Germignaga che oggi si è radunata intorno al suo feretro per un ultimo saluto carico di stima e gratitudine.
Il feretro, seguito dal corteo, dalla casa municipale si è poi diretto presso la Chiesa di San Giovanni Battista, dove sono stati celebrati i funerali, prima che la salma proseguisse per la cremazione.
Giorgio, se ne è andato in punta di piedi, con l’umiltà che lo ha sempre identificato. La stessa umiltà che ricordano tutti i cittadini intervenuti oggi, “un sentimento di gratitudine per una vita spesa al servizio del bene comune”.
© Riproduzione riservata






