Germignaga | 26 Luglio 2017

Il commosso e sentito ricordo di Marco Fazio: “Con le lacrime agli occhi, grazie Giorgio”

Il primo cittadino: "Un paese che, oggi, con le lacrime agli occhi, vuole dirti solo una parola, semplice come eri tu: Grazie"

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Nella mattinata di oggi a Germignaga si sono svolti i funerali del compianto ex sindaco Giorgio Garagnani.

Molto intenso e sentito l’intervento dell’attuale primo cittadino, Marco Fazio, davanti alla casa municipale, prima che il feretro ed il corteo si muovessero verso la Chiesa di San Giovanni Battista.

Ecco le sue parole ricche di gratitudine, affetto, riconoscenza e rispetto, grazie alle quali ha ricordato Giorgio prima come uomo e poi come amministratore del paese. Sacrificio, ascolto, impegno e senso della comunità, solo alcune delle componenti che hanno contraddistinto Garagnani.

Questo il testo integrale dell’intervento di questa mattina del sindaco Marco Fazio.

Ci sono tante occasioni in cui è piacevole, gratificante, tenere un discorso. Oggi non è uno di quei giorni. Avremmo voluto che questo giorno non arrivasse mai, perché oggi è un giorno triste per Germignaga e non solo. E portare questa fascia, oggi, pesa tantissimo, perché significa ancor più di ieri, portare avanti innanzitutto il testimone di un grande sindaco.

Non voglio, però, che a prevalere sia il sentimento della tristezza, pur assolutamente comprensibile, perché Giorgio mancherà a tutti. Vorrei utilizzare questi minuti per cercare di sintetizzare le qualità dell’uomo e dell’amministratore, facendomi aiutare anche dalle parole di chi ha condiviso con lui gli anni più ricchi dell’esperienza amministrativa. Giorgio Garagnani è stato, innanzitutto, un amministratore onesto, per la sua cristallina attività, sempre senza che neppure un’ombra venisse gettata sul suo operato, senza che mai si potesse ravvedere un possibile interesse personale. Ma, come molti mi hanno riferito, onestà anche intellettuale, nell’ammettere limiti o riconoscere errori, nel chiedere un consiglio.

E’ stato un amministratore capace, ricco di quelle doti che anche oggi tutti noi, che cerchiamo di seguire le sue orme, vorremmo avere: sempre indipendente e mosso innanzitutto dall’interesse primario ed esclusivo per Germignaga, capace di ascoltare e di farsi ascoltare, efficace e pratico, perché all’ascolto e alla riflessione seguiva la decisione, senza distorsioni o perdite di tempo.

E quante decisioni in quei trentatré anni!

La lista delle cose fatte è impressionante, e non conta che fossero tempi diversi, come a volte sospiriamo noi amministratori di oggi: la costruzione e l’avvio dell’asilo nido, la costruzione del nuovo edificio delle scuole medie, l’avvio dei lavori di riqualificazione della fascia a lago, gli interventi il nuovo palazzo comunale, la sistemazione dell’ex Albergo Impero a sede Ufficio Postale e residenza anziani, il totale rifacimento della rete fognaria, il rifacimento della rete idrica, il recupero a porfido ed il costante abbellimento delle vie del paese, la creazione di molte nuove aree di parcheggio, il trasporto alunni, la mensa scolastica, gli ampliamenti del cimitero, gli interventi nel rione Premaggi, la creazione della zona artigianale, il centro sportivo alla Scuole Medie.

Un elenco che, a leggerlo oggi nella sua interezza, pur a fronte di ben trentatré anni di attività, da un lato fa impressione, dall’altro fa dire semplicemente che, se Germignaga è oggi quella che è, lo è per notevole impulso di Giorgio Garagnani e delle persone che hanno collaborato con lui. E anche questo è un tratto importante: sotto la sua ala sono cresciute e hanno fatto esperienza amministrativa tante persone, una squadra che ha saputo nel tempo rinnovarsi e, piano piano, affiancarlo, fino a sostituirlo.

Un impegno di questo tipo non poteva non ricevere anche un riconoscimento ufficiale, e fu così che novembre 2011 giunse anche la bellissima soddisfazione della nomina a Cavaliere della Repubblica. Fu un segnale doveroso, un bel momento negli anni difficili della malattia, vissuto con leggerezza, tanto che oggi non ricordiamo il Cavalier Garagnani, ma “il nostro” Giorgio.

Non ci fu, ad ogni modo, solo il Sindaco Garagnani, c’era anche tutto un lato umano ricco e sempre presente, che purtroppo ho potuto cogliere solo di riflesso: una naturale propensione al buonumore e alla compagnia, anche in questi ultimi anni, in cui non si sottraeva mai a una cantata o a una giornata ai tavolini del bar divenuto quasi seconda casa; una semplicità di modi, che a volte diventava leggendaria e oggetto di aneddoti, come la volta in cui si trovò a celebrare un matrimonio da seduto, avendo portato solo i pantaloni corti in una rovente giornata estiva, la stessa semplicità con cui, con fermezza, buttava letteralmente fuori dal suo ufficio un personaggio dalle intenzioni poco chiare.

Un ultimo doveroso cenno lo voglio fare a questi ultimi tredici anni. Anni sicuramente difficili, che fanno pensare tanto: in poco tempo, dall’essere il centro del paese ad essere profondamente menomato e limitato. Anche in questo, tanta tempra e tanto coraggio.

Una cosa, però, non è mai venuta a mancare, fino all’ultimo: la voglia di interessarsi a Germignaga, di capire, di dire, anche con difficoltà, con un gesto o un’affermazione, la sua. Insomma di amare la sua Germignaga. Giorgio, forse ho parlato troppo, forse ti saresti schermito a sentire questo ricordo. Ma te lo doveva il tuo paese, che oggi rappresento.

Un paese che, oggi, con le lacrime agli occhi, vuole dirti solo una parola, semplice come eri tu: Grazie.

Nella foto di Gilberto Bernecoli i tre sindaci di Germignaga durante l’inaugurazione della Colonia Elioterapica: Marco Fazio, eletto nel 2014, Giorgio Garagnani (1971-2004), e Chicco Prato (2004-2014).

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