Porto Valtravaglia | 4 Luglio 2017

“Bollette del gas arrivate in ritardo. Anche dopo il pagamento ci hanno chiuso il contatore”

La denuncia di un cittadino che, nonostante avesse pagato le bollette in sospeso, a causa dei ritardi nelle consegne, si è visto tagliare la fornitura del gas

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Tante le segnalazioni dei cittadini, negli scorsi mesi, sul ritardo di ricezione delle bollette, che hanno causato problemi con le aziende fornitrice dei servizio tra telefonia, gas ed elettricità. Tra loro anche una famiglia di Porto Valtravaglia, che ha denunciato quanto accaduto nel mese di giugno, quando l’azienda con cui avevano sottoscritto il contratto le ha tagliato il gas. Ecco quello che ci hanno raccontato.

Questa situazione è iniziata mesi fa, quando mi sono accorto che non arrivavano più a casa le bollette del gas. Così, ho contattato l’azienda e, tramite i loro operatori, sono riuscito a dilazionare nel tempo le quattro bollette che non avevo pagato. Nelle bollette arrivatemi, c’era la richiesta di pagamento delle precedenti fatture, con la clausola che, nel caso in cui avessimo già pagato, non avremmo dovuto tener conto dei richiami. Una volta effettuato il pagamento delle varie bollette mancanti, però, le cose non sono andate come sarebbero dovute andare. Il problema si è verificato perchè dall’azienda mi hanno detto che non avevo pagato le bollette, anche se sul loro sito risultava tutto nella norma, finchè non ci hanno chiamato per una verifica. Da qui è iniziato tutto”.

Era assurdo il fatto che non avessimo pagato per lorocontinua il cittadino residente a Porto Valtravaglia -. Loro prima ci hanno comunicato che tutto si sarebbe regolarizzato senza taglio della fornitura, e la mattina seguente, senza attendere, ci hanno tagliato il gas. Ribadisco ancora che avevamo pagato tutto, sempre. L’IBAN sono stati loro a darcelo, ma dopo il taglio della fornitura abbiamo fatto una scoperta sconcertante: ci hanno detto che quel numero non corrispondeva al loro. E’ vero, non corrispondeva al loro, ma ad un’azienda che ha l’appalto di recupero crediti e che non ha trasmesso uno dei pagamenti di 468 €. Così, io, mia moglie e, soprattutto, mia figlia di 9 anni, dall’oggi al domani, siamo rimasti senza gas in casa. Sono venuti a piombarci il contatore. Non avevamo né acqua per una doccia calda, né riscaldamento, e tantomeno possibilità di cucinare. Per ben otto giorni. A questo sia aggiunge il fatto che in quel periodo io ero stato appena operato ad un dito e mia moglie non poteva lavarsi in casa, senza sapere il perchè“.

“Una volta riconosciuto il pagamento effettuato, cosa che sarebbe stata opportuna, il servizio di fornitura non sarebbe dovuto mancare. Noi abbiamo rispettato tutti i termini, eccezion fatta quando le bollette, per disguidi che si sono verificati in tutta la provincia, non arrivavano a casa. Dopo questa situazione però la nostra famiglia ha subito un grade disagio, perlopiù creato da loro, che ci ha causato l’assenza di gas in casa per diversi giorni. Il problema è stato causato da loro, perchè tra uffici non si sono interfacciati e non si sono detti che noi avevamo pagato, continuando a dire che l’IBAN al quale avevo inviato i soldi era sbagliato”.

Con questo mio racconto, voglio chiudere con una sola riflessione: io e mia moglie abbiamo avuto e avremo la voglia di lottare contro un simile disagio, perchè è assurdo quello che ci è capitato. Ma se fosse successo ad una famiglia di anziani, magari senza figli, nipoti o parenti, cosa avrebbero fatto? Credo che queste aziende, che forniscono servizi di prima necessità ai propri clienti, debbano avere più rispetto delle famiglie, specialmente qualora non vi sia nessun tipo di problema a pagare le bollette”.

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