E’ stata presentata ieri pomeriggio a Luino la rassegna “Antichi Organi”, ciclo di concerti su organi antichi della Provincia di Varese, giunta quest’anno alla sua 37esima edizione. Ben quindici i concerti in programma, per una stagione che si protrarrà fino ad ottobre con un’esibizione a settimana, e che vede la sua inaugurazione fissata per l’8 luglio alla Chiesa della Madonnina di Maccagno.
“Strumento completo, che dà grandi soddisfazioni”. Queste le parole di apertura pronunciate dall’assessore alla cultura Castelli, che ha poi proseguito con un excursus della storia dell’organo: da oggetto richiesto dalle famiglie più ricche nell’antichità a strumento rimosso dalla Chiesa, fino al suo recupero nel ‘900 come accompagnamento musicale nei primi film muti, in sostituzione del pianoforte.
L’organo, che invece oggi troviamo nelle nostre chiese, è uno strumento che col tempo può subire deformazioni e che quindi necessita di intonazione e ristrutturazione. Ed è proprio in questo che il dottor Manzin “ha gettato anima e corpo”, fondando, ormai 37 anni fa, un ciclo di concerti d’organi restaurati che coinvolgesse tutta la Provincia. Ben 92 gli organi recuperati in questi anni su un totale di 139, ridando vita e linfa a dispostivi di “un interesse storico-artistico unico”, permettendo così a Varese di porsi tra le prime province in Italia. “La tradizione varesina degli organi – ha ricordato Manzin – nasce nel 1300 e continua con la Mascioni, che tutt’oggi esporta anche all’estero i proprio strumenti musicali”.
Tuttavia 10 anni fa la manifestazione sembrò essere giunta al termine ma si riuscì a trovare a una soluzione più che appagante: far pagare il concerto al comune che faceva richiesta di ospitarlo (ndr, non si parla di cifre spropositate). Fondamentale per il salvataggio della rassegna è stato il contributo di Fabio Passera che, come Manzin ha voluto evidenziare, si oppose nettamente alla sua chiusura. “Il compito è quello di fare in modo che il patrimonio culturale venga valorizzato – ha poi proseguito il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca -, certo che eventi di questo tipo non possano che contribuire alla ottimizzazione del territorio, anche per quel che riguarda l’aspetto turistico“. Una stagione – quella che si appresta a iniziare che sicuramente darà un input a quella successiva, convinto che “il futuro non potrà che sorriderci”.
Un ringraziamento è stato poi rivolto ad Antiqua Modicia, associazione che si occupa di attività culturali, in particolare musicali, rappresentata dalla sua presidente Irene Deruvo, che ha contributo alla realizzazione amministrativa e organizzativa della rassegna.
Dopo l’esordio dell’8 luglio a Maccagno, la rassegna si sposterà a Cugliate Fabiasco il 15, per tornare il 29 sempre a Maccagno, mentre il 30 andrà a Comerio ed il 4 di agosto a Sesto Calende. Il 5 sarà la volta ancora di Maccagno, il 15 di Tronzano Lago Maggiore ed il giorno successivo a Montegrino Valtravaglia, facendo tappa nuovamente il 17 agosto sempre a Maccagno. “Antichi Organi” arriva a Luino il 2 settembre e a Besozzo il 3. Gli ultimi appuntamenti saranno il 22 settembre a Vedano Olona, il 23 a Cunardo, il 29 a Brunello e, infine, il 14 ottobre a Gorla Maggiore.
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