Dopo la firma dell’accordo avvenuta nella giornata di venerdì 26 maggio tra l’ufficio d’ambito della Provincia di Varese, i comuni di Brusimpiano, Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Alfa srl, riguardante gli interventi per il miglioramento della qualità delle acque nel lago Ceresio, questa mattina è stata ospitata nella sala mostre di piazzale Luraschi a Porto Ceresio la conferenza stampa “Patto per la Lombardia a favore del lago Ceresio”. L’incontro ha visto l’intervento del consigliere delegato della società Alfa Srl, Davide Borsani, dell’assessore regionale Francesca Brianza, del sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, del sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi, del sindaco di Brusimpiano, Fabio Zucconelli, oltre che del presidente del Consiglio di Stato del Ticino, Manuele Bertoli.
Ad illustrare le caratteristiche del progetto Davide Borsani, consigliere delegato della società Alfa Srl, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Varese. Un intervento, il suo, che passa in rassegna le modalità, gli obiettivi e le tempistiche del progetto di risanamento che riguarderà sia la mappatura e lo studio delle reti fognarie, che il monitoraggio delle portate. Prioritario nelle sue parole appare l’intervento che interesserà la rete fognaria e i suoi manufatti, come le stazioni di sollevamento i cui sfioratori di emergenza scaricano direttamente a lago. “Quello che andremo a fare, e speriamo di riuscire a farlo nel tempo in tutta la provincia, è la mappatura delle reti poiché a oggi non si conosce ciò che è ubicato sotto il terreno. Non conoscere le caratteristiche di queste reti impedisce di studiare gli interventi di risoluzione delle varie criticità. Quindi primo passo per i comuni sarà arrivare ad una conoscenza piena di queste reti”. E prosegue: “Il risultato di questo rilievo sarà la base per fare la modellazione matematica di tutte le reti dei tre comuni e con essa, che sarà accompagnata da un monitoraggio sul campo, andremo a progettare tutti gli interventi. Per quanto riguarda la tempistica possiamo dire che fino al 2018 saremo impegnati nella fase di verifica che giungerà sino alla validazione del progetto esecutivo. Noi contiamo di riuscire ad affidare i lavori nel mese di gennaio 2019 e arrivare a vedere i sindaci che tagliano il nastro delle opere eseguite nei primi mesi del 2020”.
Ad esprimere la propria piena soddisfazione per il progetto i sindaci dei comuni rivieraschi di Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Brusimpiano: “Questo primo traguardo dimostra che potere è volere – spiega il sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi, che illustra la genesi del progetto e tutti gli enti che sinergicamente hanno collaborato alla sua realizzazione -. Quando esistono la determinazione e la volontà di arrivare ad una risoluzione del problema da parte dei protagonisti che stanno dietro agli enti, gli obiettivi possono essere raggiunti e parallelamente i fondi possono essere trovati. Auspico che questo sia solo un primo grande passo di tanti altri che potranno essere fatti”.
La parola passa poi al sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino: “Quello che stiamo facendo è qualcosa di importante perché si è riusciti a mettere attorno ad un tavolo decisionale tutte le parti, i comuni, ATO, Alfa Srl, la Provincia di Varese e Regione Lombardia, mantenendo un dialogo continuo e positivo con il Canton Ticino che non ha mai fatto mancare il proprio appoggio. I comuni, in particolare, hanno lavorato insieme, instaurando una sinergia nell’ottica che il lago non ha confini e dunque che la risoluzione dei problemi non può essere trattata in modo settoriale. Da ricordare, poi, che sono stati stanziati per il lago Ceresio 2 milioni di euro e questo ha un significato importante: ovvero il riconoscimento dello stesso come un luogo strategico”.
A chiudere il quadro per quanto riguarda i comuni il sindaco di Brusimpiano, Fabio Zucconelli che pone l’accento sull’importanza che la suddetta modalità di operare ha portato a queste realtà rivierasche: “Quello che abbiamo creato va, a mio modo di vedere, oltre il risanamento del lago. Quello che è stato sperimentato è un ‘modus operandi’ che è passato dall’individuazione di problematiche condivise, a cui porre rimedio, all’operare insieme per la loro risoluzione. Un successo per comuni come i nostri, piccoli o medio-piccoli, riuscire a portare un finanziamento di questa entità sul nostro territorio “.
La conferenza prosegue con le parole dell’assessore regionale Francesca Brianza: “Da parte nostra questo progetto è una grande soddisfazione poiché quello che si avvia alla risoluzione oggi è un problema che come Regione Lombardia abbiamo a lungo condiviso con i comuni e il Canton Ticino e che è andato infittendosi a partire dal 2015. Con il Patto per la Lombardia, nel 2016, si è finalmente deciso di andare verso la sua risoluzione dedicando 10 milioni di euro al risanamento dei laghi prealpini. Quale situazione più idonea di quella, storica e incancrenita, del Ceresio? Ci fa piacere oggi poter parlare di qualcosa di concreto con tempistiche precise”.
Nell’ottica della cooperazione su un ambito d’interesse condiviso rilevante è stato l’intervento del presidente del Consiglio di Stato del Ticino, Manuele Bertoli: “Credo che sia importante sottolineare la necessità di lavorare insieme. La Svizzera e il Canton Ticino hanno investito molto in passato per affrontare il problema dell’inquinamento delle acque, anche del Ceresio, che è un lago ‘difficile’ nella misura in cui il ricambio delle acque è più lento rispetto ad altri laghi prealpini. Mi fa piacere vedere la volontà di andare nella direzione di risolvere un problema per il quale sono state trovate anche le risorse, cosa non facile. Sono convinto che alla fine tutti saremo felici di festeggiare un lago Ceresio ovunque balneabile.
L’incontro si chiude con l’intervento del Consigliere Provinciale delegato all’ambiente Valerio Mariani, che sottolinea il ruolo svolto dalla Provincia e la volontà di proseguire in un’ottica di cooperazione a partire dalla partecipazione ai progetti Interreg che la vedrà capofila al fianco dei comuni e degli enti che operano sul territorio.
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