8 giugno 2017

Urne aperte in Gran Bretagna, Theresa May super favorita. Si vota fino alle 22

Sono in corso le elezioni politiche anticipate in Gran Bretagna. Le operazioni di voto sono iniziate alle 7 del mattino (le 8 in Italia) e dureranno fino alle 22 (le 23 italiane) dell’8 giugno. I residenti di Gran Bretagna, Irlanda e Commonwealth con 18 anni o più possono votare, così come i cittadini britannici e irlandesi del Nordirlanda che vivono all’estero e si sono registrati per il voto entro gli ultimi 15 anni. I cittadini devono registrarsi per votare e il voto non è un obbligo.

Urne aperte in Gran Bretagna, Theresa May super favorita. Si vota fino alle 22. I britannici sono chiamati ad eleggere la nuova Camera dei Comuni: la decisione di sciogliere anticipatamente la legislatura (la scadenza naturale era il 2020) è stata annunciata dalla premier Theresa May lo scorso 18 aprile. A pesare nel giudizio degli elettori, oltre al messaggio politico della May, incapace di suscitare entusiasmo in un Paese “stanco” di dover andare alle urne con una frequenza inedita, la drammatica ondata di attentati che hanno sconvolto Manchester e Londra.

I seggi sono aperti in tutto il Paese dalle 7 (le 8 in Italia) e chiudono alle 22 (le 23 in Italia). Il conteggio dei voti inizierà entro le 2 del mattino (le 3 in Italia) del 9 giugno. I candidati che si contenderanno i 650 seggi della Camera dei Comuni sono 3.304, in calo rispetto ai 3.631 delle elezioni del 2015. I Conservatori si presentano in 637 collegi, i Laburisti in 631 e i Liberaldemocratici in 629. L’Ukip si presenta solamente in 377 collegi (nel 2015 presentò 624 candidati).

In calo anche i candidati dei Verdi, 468 rispetto ai 573 delle precedenti elezioni. Lo Scottish National Party si presenta in tutti i 59 collegi elettorali in Scozia, mentre il partito gallese Plaid Cymru concorrerà in tutti i 40 collegi del Galles. In Irlanda del Nord si presentano 109 candidati per i 18 seggi in palio. I deputati della Camera dei Comuni vengono eletti in collegi uninominali con il metodo “first-past-the-post”. Questo significa che ciascun collegio elettorale (constituency) elegge un singolo parlamentare. In ogni collegio viene eletto il candidato che ottiene più voti.

I favori dei sondaggi restano per il Partito Conservatore di Theresa May, ma i Laburisti di Jeremy Corbyn hanno dato segni di ripresa. Alla Camera dei Comuni uscente i Tory avevano 331 deputati (36,9% nazionale), il Labour 232 (30,4%), gli indipendentisti scozzesi dell’Snp 56, i LibDem 8.

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