4 Giugno 2017

Germignaga, “Quando i migranti sognano lo sviluppo sostenibile del loro paese”. La storia di Janko

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Un incontro, quello dello scorso primo giugno presso l’O.P.A.A.R. di Germignaga, dove Janko, migrante ospitato all’Asilo Mariuccia, ha presentato un suo progetto all’incontro del GIM. Si tratta di realizzare, nel suo villaggio di Taibatou nella regione dell’Upper River in Gambia, un frutteto per la produzione e le distribuzione di frutta e la realizzazione di un allevamento di animali per la produzione di carne.

Germignaga, “Quando i migranti sognano lo sviluppo sostenibile del loro paese”. La storia di Janko. Come di consuetudine, ogni primo giovedì del mese, il Gruppo di Impegno Missionario tiene il suo incontro mensile presso l’O.P.A.A.R. di Germignaga. Normalmente la riunione è animata da missionari che tornano da paesi lontani o da volontari del GIM che raccontano la loro esperienza in progetti di cooperazione con le popolazioni africane. Nell’incontro del primo giugno è stato invece ascoltato la voce di un migrante, Janko, proveniente dal Gambia, paese da cui è dovuto scappare per questioni politiche.

Janko ha fatto l’esperienza di attraversare il Mar Mediterraneo in un barcone ed ora è ospitato presso la Fondazione Asilo Mariuccia a Porto Valtravaglia. Appena arrivato in Italia, Janko non si è rassegnato ad attendere passivamente una sistemazione, ma ha iniziato a lavorare per un progetto di sviluppo da realizzare nel suo villaggio di Taibatou nella regione dell’Upper River in Gambia. In questo villaggio esiste un’associazione chiamata ‘The Taibatou Village Youth Development Association in the Diaspora’, nata nel 2005 e composta prevalentemente da donne, che ha lo scopo di promuovere lo sviluppo umano, sociale ed economico del villaggio. A questa associazione appartengono molte persone che sono migrate dal Gambia e che ora si trovano in Europa ed in altre parti del mondo (la Diaspora); queste persone contribuiscono come possono al mantenimento dell’associazione inviando il loro contributo economico.

Il progetto proposto da Janko prevede la realizzazione di un frutteto per la produzione e la distribuzione di frutta (che ora viene addirittura importata dall’Olanda) e la realizzazione di un allevamento di animali per la produzione di carne. Lo scopo del progetto è creare opportunità locali di lavoro per ridurre la migrazione di giovani, contribuire alla riforestazione del territorio e contrastare la desertificazione, ridurre i costi per l’approvvigionamento di frutta e carne e promuovere uno sviluppo sostenibile. Capita raramente di incontrare persone così motivate ed interessate al loro paese: Janko collabora anche con la Banca del Tempo e con uno studente di Luino, Filippo, ha preparato una tesina sull’immigrazione spiegando nel dettaglio la sua esperienza.

“Tutti noi – spiegano Elena, Gianfranco e Rosanna del GIM di Germignaga – collaboreremo con Janko per aiutarlo a portare avanti il suo progetto, aiutando l’Africa in Africa, come il GIM ha sempre fatto con tanti progetti volti a promuovere lo sviluppo locale”.

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