9 Maggio 2017

Banca Etruria, ancora bufera su Boschi. La ministra smentisce, il M5S attacca

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Sono gravi le accuse scritte dall’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli nel suo nuovo libro “Poteri Forti”, del quale è stata pubblicata un’anticipazione. “La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex Ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria”. Lo scrive su Facebook Maria Elena Boschi.

(Foto © italy.s5.webdigital.hu)

Banca Etruria, ancora bufera su Boschi. La ministra smentisce, il M5S attacca. “L’allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere”. E’ quanto scrive l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli nel suo libro ‘Poteri Forti’ di cui è stata diffusa l’anticipazione.

Affermazioni smentite dalla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio su Facebook:  “La storia di Banca Etruria – sostiene viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex AD di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere”. Boschi rende noto anche di aver affidato la pratica ai legali “per tutelare il mio nome e il mio onore”.

“È gravissimo quanto scritto da Ferruccio de Bortoli nel suo ultimo libro. Se corrispondesse al vero, il sottosegretario Maria Elena Boschi dovrebbe immediatamente dimettersi”. E’ quanto si legge in un post sul blog di Beppe Grillo a firma del Movimento 5 Stelle, che annuncia anche “possibili azioni sul fronte giudiziario”. “Il M5S lo ha sempre detto: sul dossier banche e risparmio i conflitti di interessi in seno al governo Renzi hanno minato la sua capacità di intervenire in modo equo e corretto. Adesso la storia delle pressioni sull’ex amministratore delegato Unicredit Federico Ghizzoni, da parte dell’allora ministra per i Rapporti con il Parlamento, affinché Piazza Gae Aulenti salvasse Etruria, la banca di papà Pier Luigi, è la scossa che abbatte un castello di bugie cui non abbiamo mai creduto” scrivono i pentastellati.

Intanto, da fonti vicine alla banca si apprende che Unicredit non ha subito pressioni politiche per esaminare dossier di altre banche, come ad esempio Banca Etruria. “Unicredit smentisce pressioni” da parte di Maria Elena Boschi “ma vi sono cose su cui va fatta chiarezza. Altrimenti vadano a casa” replica Luigi Di Maio a Di Martedì.

“Unicredit ha smentito le pressioni. Ora chi chiederà scusa alla Boschi? #chiedetescusa” scrive su Twitter Emanuele Fiano. (ANSA)

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