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11 Dicembre 2015

Crac Banche, l’Ue attacca l’Italia: “Venduti prodotti non idonei”. Renzi: “Cerchiamo una soluzione”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il premier Matteo Renzi assicura che il governo, dopo aver salvato migliaia di correntisti, troverà una soluzione anche per gli obbligazionisti delle 4 banche salvate. Ma dall’Ue arriva l’accusa all’Italia: sono stati venduti prodotti non idonei.

(cronachemaceratesi.it)

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L’accusa di Bruxelles. All’indomani della notizia del suicidio di un pensionato che aveva perso tutti i risparmi di una vita nella vicenda, Bruxelles attacca: nel caso di Banca Marche, Carife, CariChieti, e Banca Etruria, “c’è chiaramente una conseguenza per dei cittadini che si sono ritrovati con della banche che stavano vendendo prodotti non idonei”, ad ogni modo le misure adottate dal governo italiano per far fronte alla crisi di liquidità dei quattro istituti di credito “sono state ritenute compatibili con la legislazione europea”, dice il commissario Ue per la Stabilità finanziaria e i servizi finanziari, Jonathan Hill. Hill ricorda che il 22 novembre la Commissione europea ha dato il via libera al salvataggio delle quattro banche e sottolineato che i casi analoghi registrati in passato in altri Paesi “sono avvenuti prima della riforma delle regole del sistema bancario”.

Renzi: “Stiamo cercando una soluzione”. Il presidente del Consiglio esprime innanzitutto “il proprio dolore e fa le condoglianze alla famiglia” del pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso più di 100.000 euro. E poi aggiunge: “io dico meno male che abbiamo fatto il decreto perchè sennò la situazione sarebbe stata anche peggiore: almeno, abbiamo salvato migliaia di conti correnti. Tuttavia stiamo cercando di poter individuare una soluzione, soprattutto per gli obbligazionisti, nei limiti delle regole europee, una forma di ‘ristoro'”. “Vedo di buon occhio che il Parlamento possa aprire una commissione di indagine, o sindacati di valutazione, sul sistema bancario degli ultimi 10 anni. Mi sembra un’ottima idea”, conclude Renzi.

Cei: “Dobbiamo fare di più”. Anche il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, interviene sulla tragica vicenda: “Dobbiamo fare molto di più perchè in Europa non conti solo il valore del Pil”. “Vogliamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi. Speriamo di no”.

L’esposto del Codacons. Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica per il grave reato di istigazione al suicidio. “In particolare vogliamo sapere – afferma il presidente Carlo Rienzi – se eventuali comportamenti di organi pubblici o soggetti privati abbiano potuto in quale modo contribuire al tragico gesto, spingendo l’uomo alla disperazione e quindi al suicidio. Si tratta di un episodio gravissimo, e il rischio maggiore è quello dell’emulazione”.

La Procura di Civitavecchia apre un’inchiesta. La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, dopo l’esposto presentato dal Codacons sulla vicenda del pensionato suicidatosi a Civitavecchia dopo aver perso tutti i risparmi investiti in Banca Etruria. L’ipotesi di reato è istigazione al suicidio. L’inchiesta sollecitata dall’associazione di consumatori, dovrebbe focalizzarsi su eventuali profili di responsabilità penale connessi alla decisione suicida del pensionato a seguito del fallimento di Banca Etruria.

Sul fronte politico Matteo Salvini chiede “l’azzeramento” della Banca d’Italia: “Sono pagati per vigilare. Cosa vigilavano? Dove erano? Banca Etruria, CariFerrara, MontePaschi, dove sono i vigilanti? Toccava a loro, dovrebbero pagare loro. Le colpe sono equamente distribuite perche’ la nuova normativa europea sulle banche, avallata da Renzi, tira in ballo i correntisti, quindi se saltera’ una banca d’ora in poi non paga il banchiere, paga chi ha il conto corrente, ma le sembra normale?”. (AGI)

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