30 Aprile 2017

Luino, la Lega Nord: “Da sempre con i frontalieri, ma diciamo ‘No’ alla mozione Taldone”

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La mozione del consigliere di minoranza, Giuseppe Taldone, riguardante la chiusura notturna del valico di Cremenaga, dovrà essere votata martedì in consiglio comunale, ma la situazione è ben definita. Questo è il primo dato, nonostante ancora manchino due giorni. Ciò dimostra quanto la questione, smossa dal medico luinese, almeno a livello politico, arrivi dai banchi regionali e abbia creato discussioni interne ai partiti, dalla Lega Nord a Forza Italia. Proprio per questa ragione, prima della seduta, e dopo le parole del sindaco Pellicini, arriva anche la nota della Lega Nord di Luino, guidata dal vicesindaco Alessandro Casali e dal presidente del consiglio comunale, Davide Cataldo, che attaccano Forza Italia e Taldone.

Alessandro Casali e Davide Cataldo, Lega Nord Luino

Luino, la Lega Nord: “Da sempre con i frontalieri, ma diciamo ‘No’ alla mozione Taldone”. “In merito alle dichiarazioni pubblicate su Prealpina riteniamo importante fornire alcune precisazioni – si legge in una note della Lega Nord Luino -. Innanzitutto abbiamo attentamente riletto la mozione della Consigliera Roberta Pantani depositata in data 5 marzo 2014 presso il Consiglio Nazionale elvetico ed accolta in data 14 maggio 2014 dal Consiglio Federale, in data 20 giugno 2014 da quello nazionale. In data 8 dicembre 2014 dal Consiglio degli Stati. Si parla di un documento proposto e approvato ben tre anni fa: il Consigliere Giuseppe Taldone dov’era? Si è accorto del problema solo all’inizio delle campagne elettorali oppure quando si è presentata l’occasione di una breve apparizione televisiva?

“Inoltre in questa mozione non si fa cenno alcuno ai frontalieri – continua il comunicato stampa leghista -, in quanto non coinvolti per le loro necessità dagli orari di chiusura dei valichi dalle 23 alle cinque del mattino. La libera circolazione è garantita dalla Confederazione perché ci sono valichi aperti a pochi minuti, tanto è vero che nessun frontaliere ha mai lamentato la perdita della giornata lavorativa a causa della chiusura del valico di Cremenaga. La Consigliera Nazionale Leghista Roberta Pantani nel testo depositato propose alle autorità italiane di collaborare per presidiare i valichi secondari, precisando anche in diretta nella trasmissione andata in onda su Retequattro, di chiudere suddetti valichi non presidiati in una fase sperimentale di sei mesi a cui seguirà la scelta vera e propria. Tema ribadito in questi giorni dall’Ambasciatore Giancarlo Kessler a Roma durante l’audizione al Comitato Schengen. Anche il nostro Consigliere Regionale Monti si è dichiarato a favore della scelta elvetica proprio in questi giorni, sostenendo che non possiamo non tenere conto dell’appello simbolico che la Svizzera ha lanciato all’Italia sul tema dell’immigrazione.

Come Lega Nord siamo da sempre al lavoro per tutelare il nostro territorio e i nostri lavoratori frontalieri, anche quando per farlo serve dire un no politicamente difficile come questo, un no che non punta all’apparenza per raccogliere consenso facile ma che deriva da un’analisi profonda della questione e che sappiamo essere la scelta migliore per i nostri cittadini. Certo è più facile, comodo e veloce proporsi come difensori di chissà cosa e sbraitare contro un altro Stato sovrano, specie se poi si continua a inciuciare a Roma con il PD ma per proteggere e migliorare le condizioni dei nostri frontalieri non c’è niente di più sbagliato che alzare i toni nei rapporti con la confederazione elvetica come propone il consigliere di minoranza Taldone.

Noi vorremmo piuttosto che il nostro Governo non li tartassasse con nuove imposizioni fiscali assurde, che creasse finalmente le condizioni per farli lavorare e guadagnare abbastanza nel proprio paese senza dover più essere costretti a orari e code assurde, che investisse le risorse derivanti dalla tassazione dei nostri territori per aumentare il numero di uomini ai nostri valichi, che la smettesse di rendere la nostra penisola un colabrodo insicuro in preda ad un’invasione di clandestini che si accalcano alle frontiere per sconfinare in Europa. Allora sì che gli altri stati non ci guarderebbero più come il vicino malpagatore e inefficiente da cui dover proteggere i propri cittadini. Allora sì che i nostri cittadini non avrebbero più problemi all’estero ma potrebbero presentarsi sempre a testa alta.

Continueremo per questa nostra strada prendendo la Confederazione Elvetica come modello da seguire, certi di poter finalmente un giorno governare questo paese come partito maggioritario e quindi attuare senza più ostacoli questo nostro programma, nella speranza che non debba più ripetersi uno sciagurato accordo come lo è stato il ‘Patto del Nazareno’ tra la Forza Italia di Taldone e il Partito Democratico che continua a governare così malamente questo Paese creando problemi ai suoi lavoratori”.

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