29 Marzo 2017

Promossa in Regione Lombardia l’esperienza di Malnate, la “Città dei bambini e delle bambine”

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Una città a misura di bambini e bambine: ecco il progetto portato avanti dal comune di Malnate che oggi, presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia a Milano, il Garante regionale per l’Infanzia, Massimo Pagani, ha voluto promuovere ufficialmente insieme alla Vice Presidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, con l’auspicio che il modello possa trovare spazio anche in altre realtà. Il Sindaco Astuti: “La Città dei Bambini, un modo nuovo di pensare le città”.

Il Garante per l'infanzia della Lombardia promuove l’esperienza di Malnate la "Città dei bambini e delle bambine"

Promossa in Regione Lombardia l’esperienza di Malnate, la “Città dei bambini e delle bambine”. Nella giornata di oggi si è svolta, presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia a Milano, una riunione di approfondimento sul tema della Città dei Bambini. Alla riunione hanno partecipato il Garante Regionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dottor Massimo Pagani, la vicepresidente del Consiglio Regionale Sara Valmaggi e la Consigliera Sara Mainini (Vice Presidente della Commissione consultiva del Garante), e per il Comune di Malnate, il Sindaco Samuele Astuti, l’Assessore con delega alla Città dei Bambini Irene Bellifemine e il Presidente del Consiglio Comunale Enrico Torchia, l’Avvocato Laura Damiani che ha sempre seguito da vicino le molte attività legate alla Città dei Bambini e il Difensore Civico dei Bambini e dei Ragazzi prof.ssa Nadia Cannito. Presenti anche il sindaco di Casnate con Bernate Fabio Bulgheroni, il sindaco di Cologno Monzese, Angelo Rocchi e realtà molto attente al sociale, come Ancescao e Caritas Ambrosiana. La giornata, promossa proprio dal Garante Regionale, aveva l’obiettivo di promuovere il modello Malnate a livello regionale in un confronto con amministratori, educatori, professionisti.

Malnate riconosciuta dall’Unicef come “Città delle bambine e dei bambini”. Malnate è, con tanto di riconoscimento ufficiale Unicef, una “Città delle bambine e dei bambini”. Oggi, a Palazzo Pirelli, il Garante regionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Massimo Pagani, insieme alla Vice Presidente del Consiglio regionale, Sara Valmaggi, ha voluto promuovere ufficialmente il modello con l’auspicio che si possa creare una rete lombarda di progetti mirati ai diritti e al benessere dei minori. Il sindaco di Malnate, Samuele Astuti ha poi ha raccontato la genesi e lo sviluppo del progetto iniziato 6 anni fa e divenuto uno dei motori principali dell’attività amministrativa. Esso si compone di diversi elementi che vanno dalla partecipazione attiva dei bambini alle scelte e alla progettazione dell’Amministrazione, al Consiglio comunale dei ragazzi, alla creazione di una città a misura di minore dove gli alunni possano andare a scuola in autonomia e in sicurezza, grazie a una rete civica che coinvolge tutte le realtà sociali e produttive del Comune. “Questo è un progetto talmente bello e concreto che non può non essere raccontato e preso a modello – ha dichiarato il Garante -. Lo scopo di questo primo incontro è far conoscere l’esperienza di Malnate, ma allo stesso tempo avviare la costituzione di una rete regionale che coinvolga Comuni, centri anziani, professionisti, in primis psicologi, educatori e avvocati”.

“La Città dei Bambini, un modo nuovo di pensare le città”, le parole del sindaco di Malnate, Samuele Astuti: “Desidero ringraziare il Garante Regionale e il Consiglio Regionale per la grande attenzione dimostrata nei confronti della Città di Malnate e del progetto della Città dei Bambini.  Siamo onorati della volontà da parte del Garante di costruire una rete di progettualità in Regione Lombardia di questo tipo. Da ormai 6 anni nella città di Malnate siamo impegnati nella realizzazione del progetto ‘Malnate – Città a misura di Bambino’ nella convinzione che il bambino rappresenti veramente la figura ideale nel pensare la città. Una città a misura di bambino è, infatti, una città migliore per tutti. I tre pilastri della Città dei Bambini sono la progettazione partecipata, attraverso cui i bambini sono impegnati concretamente nella progettazione degli spazi e delle iniziative della città, il Consiglio dei Bambini, vero e proprio luogo decisionale nella città di Malnate e il progetto legato all’autonomia di movimento ‘Andiamo a scuola da soli’. Ricevo circa 200 lettere all’anno dai bambini – spiega il primo cittadino – Il Comune li ascolta, sviluppa i loro progetti, li supporta. Lavorare con i bambini vuol dire pensare al bene di tutta la città. A breve – conclude il sindaco Astuti – lavoreremo su un nuovo obiettivo, tanto sfidante quanto entusiasmante: restituire i bambini il diritto al tempo libero e a immaginare e a fantasticare, in totale libertà”.

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