23 Marzo 2017

Londra, l’Isis rivendica l’attentato. Il terrorista era conosciuto dagli 007 britannici

Londra il giorno dopo l’attentato. L’Isis ha rivendicato l’attacco, riferisce il Site che cita l’Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico, che attribuisce l’attentato ad un “soldato del Califfato”. Si chiama Khalid Massood l’attentatore, come ha reso noto Scotland Yard. L’uomo aveva 52 anni.

(Foto © AFP – bbc.com)

Londra, l’Isis rivendica l’attentato. Il terrorista era conosciuto dagli 007 britannici. E’ di quattro morti, compreso l’assalitore, il bilancio dell’attacco terroristico a Westminster: lo ha reso noto stamani il vice capo della polizia di Londra (Met), Mark Rowley. Le vittime civili, ha precisato, sono “una donna di circa 45 anni e un uomo di circa 55 anni”. La donna morta era un’insegnate di origini spagnole. Tra le vittime, c’è anche l’agente Keith Palmer, ha aggiunto, precisando che il quarto morto “è ovviamente il terrorista che è stato ucciso sulla scena” del crimine.  Era un turista americano, a Londra per una vacanza con la moglie, la terza vittima dell’attacco, secondo il Mirror che cita familiari dell’uomo,rimasto ferito gravemente dal suv ed è poi morto in ospedale. Coinvolta anche la moglie, ancora ricoverata con alcune fratture ed una ferita alla testa.

Tra i feriti (una quarantina) ci sono anche due italiane, una romana tuttora in ospedale e una giovane bolognese già dimessa. La premier britannica Theresa May ha confermato, parlando in Parlamento, che tra le persone rimaste ferite ce ne sono molte di nazionalità diverse, tra cui una è di nazionalità italiana.

Almeno sette feriti sono in condizioni critiche. E’ quanto ha riferito – citato dalla Cnn – il vice capo della polizia di Londra sottolineando che le persone rimaste coinvolte nell’attacco hanno diverse nazionalità. Sono 29 le persone – ha aggiunto – ancora ricoverate in ospedale. L’attacco di ieri a Westminster è “legato in qualche forma al terrorismo islamico”, aveva detto in mattinata il ministro della Difesa britannico, Michel Fallon, in un’intervista radiofonica alla Bbc. Gli investigatori, ha sottolineato Fallon, “hanno lavorato duro nella notte sul retroterra (dell’attentatore), oltre che per stabilire come si sia procurato l’automobile (con cui ha investito i passanti), dove la vettura sia stata negli ultimi 1-2 giorni e chi abbia potuto o non potuto aiutarlo”. L’attentatore dell’attacco di Londra “è stato ispirato dal terrorismo internazionale”. E’ quanto sta emergendo dalle indagini condotte da Scotland Yard – secondo quanto riferito dal vice capo della polizia di Londra Mark Rowley – che ribadisce che l’uomo avrebbe agito da solo, mentre i sette arresti compiuti in diverse località del Paese riguardano possibili fiancheggiatori ma non complici.

Sarebbe originario di Birmingham, una delle ‘capitali’ islamiche del Regno Unito, l’autore dell’attacco. Lo riporta l’agenzia Pa, citando le testimonianze di persone residenti nel quartiere della città inglese delle Midlands nel quale oggi la polizia ha arrestato presunti fiancheggiatori. E sale ad otto il bilancio degli arresti – riferiscono i media britannici – compiuti a Birmingham e in altre parti del Regno Unito dopo l’attacco.  Reparti della polizia britannica hanno condotto, infatti, nella notte un raid in un appartamento al piano di sopra di un negozio poco ad ovest del centro della città di Birmingham, attorno al quale le strade sono rimaste chiuse per diverse ore.

Theresa May è intervenuta alla Camera dei Comuni: l’attentatore di Londra – aveva detto – è un cittadino britannico noto ai servizi segreti del Regno Unito. “Non abbiamo paura e non ci facciamo intimorire”, ha continuato, prima di aggiungere: “E’ stato un attacco contro la gente libera“. Theresa May ha inoltre chiarito: “Non c’è ragione di temere che ci saranno nuovi attacchi”.

La regina Elisabetta offre i suoi ”pensieri, preghiere e la più profonda solidarietà” a quanti coinvolti dalla ”terribile violenza” dell’attacco di Londra.

Il Papa, “profondamente addolorato per la perdita di vite e per i feriti causati dall’attentato nel centro di Londra”, “esprime la propria orante solidarietà con tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia“. “Raccomandando i morti alla misericordia di Dio onnipotente”, papa Francesco “invoca divina fortezza e pace sulle famiglie colpite e assicura alla nazione la sua preghiera in questa occasione”. Lo afferma in un telegramma al cardinale Nichols, arcivescovo di Westminster.

E un minuto di silenzio in ricordo delle vittime è stato rispettato alle 9.33 ora locali (le 10.33 in Italia) nel Regno Unito. La Tour Eiffel si è spenta in segno di lutto per le vittime. Bandiere a mezz’asta a Palazzo Chigi in segno di solidarietà con Londra. (ANSA)

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