19 Marzo 2017

“Il caso Minzolini evidenzia un Parlamento sempre più estraneo alla vita di noi cittadini”

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Il caso Minzolini, salvato dal Parlamento negli scorsi giorni, ha innescato una serie di polemiche, dove le opposizioni hanno gridato a gran voce al voto di scambio, anche legato al le vicissitudini legate al ministro Lotti, coinvolto in alcune vicende giudiziarie. Oggi è uno sfogo quello che pubblichiamo, con alcune riflessioni politico-sociali, inviateci dall’attivista grillino luinese, e facente parte del gruppo “Luino 5 Stelle”, Luca Pandolfi. Ecco cosa scrive.

ANSA/GIUSEPPE LAMI

“Il caso Minzolini evidenzia un Parlamento sempre più estraneo alla vita di noi cittadini”. Minzolini, condannato in via definitiva, è stato graziato da un parlamento sempre più estraneo alla vita di noi cittadini. Nonostante essi stessi avessero approvato anni addietro la legge ‘Severino’, che prevede nel caso specifico un automatico sviluppo parlamentare, la maggioranza del Parlamento si è fatto un baffo della loro stessa legge, ‘perchè io sono io… mentre voi siete un… nulla’. Spesso vado ad assistere a riunioni in cui i rappresentanti regionali dei partiti ‘classici’ vengono a parlare delle problematiche locali. Solo la scorsa settimana ho assistito a due eventi, uno organizzato da Giuseppe Taldone in cui è intervenuto il consigliere regionale Luca Marsico, l’altro organizzato dal PD luinese, dove il consigliere regionale Alessandro Alfieri, ha tenuto una conferenza stampa sull’ospedale di Luino. Entrambi sottolineavano che i partiti sono composti da persone, ed è inevitabile che alcuni di essi sbaglino. Vero, come non essere d’accordo, ma il caso Minzolini dimostra che in realtà non è così. E’ il sistema che si è incancrenito. Cari Marsico, Alfieri e Taldone… voi siete persone che stimo, ma oggi, mantenere un comportamento corretto, nella vostra posizione, non basta più, dovete avere il coraggio di combattere contro questi politici, anche quelli del vostro partito. Occorre un ricambio totale, dovete far valere il vostro peso, per il bene dei cittadini, per la sopravvivenza della democrazia, per il diritto all’uguaglianza”.

“Penso ad i sindaci dei paesini sparsi per la nostra penisola, sempre in tensione, sempre con la spada sul collo, pronta a tagliare… un errore ed ecco la frittata, stampa, media, tutti contro di essi, ma con quale coraggio potete affrontarli? Penso alla sanità ‘pubblica’ devastata ed umiliata, mentre i parlamentari possono usufruire della loro ‘personalizzata’. Penso agli esodati, a tutti coloro che hanno perso i soldi con questo caos delle banche. E poi vedo scene ‘stucchevoli’, come quella dei parlamentari che vanno a complimentarsi con Minzolini. Ricordo che costui è stato processato per peculato e condannato in via definitiva a circa 2 anni di carcere, nei tre gradi di giudizio. I pubblici ministeri, i giudici che hanno valutato la questione, i giudici che hanno valutato il giusto svolgimento dei vari processi, con gli avvocati insieme a loro… tutti ridicolizzati ed umiliati. Penso a tutti i ragazzi con cui mi confronto quotidianamente, i quali mi dicono ‘io non mi interesso di politica tanto loro fanno quel che vogliono’. Dopo questi ultimi atti osceni, come posso dar loro torto? Allo stesso tempo, però, come faccio a fargli capire che in realtà l’unica nostra possibile difesa consiste nell’interessarsi attivamente? Ricordiamoci che tale Minzolini era direttore del TG1. Vorrei chiudere facendo un appello a Marsico, Alfieri e Taldone: non basta più essere persone a posto, dovete combattere quelli che non lo sono. Non ho citato esponenti della Lega Nord in quanto non conosco loro rappresentanti. Ho sempre visto ed ascoltato Salvini, unica voce della Lega… spesso gli ho contestato questo problema, poi avendo avuto a che fare con leghisti locali ho capito il perchè parli solo lui. In ogni caso, anche loro in Parlamento hanno votato per la ignomia Minzolini, quindi meglio che taccia pure lui”.

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