2 Marzo 2017

“Porto Ceresio apre gli occhi sul mondo”, sabato un viaggio in Nepal con “Apeiron”

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Si concluderà con un incontro dedicato all’operato di “Apeiron Onlus” la mini rassegna “Porto Ceresio apre gli occhi sul mondo”. Una serata, quella organizzata, che si propone di far conoscere il lavoro svolto da Apeiron volto a contrastare le discriminazioni perpetrate a danno delle donne in Nepal. L’appuntamento è per sabato 4 marzo alle ore 17.

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“Porto Ceresio apre gli occhi sul mondo”, sabato un viaggio in Nepal con “Apeiron”. Sabato sarà la volta del terzo ed ultimo appuntamento con la mini rassegna “Porto Ceresio apre gli occhi sul mondo”, voluta dall’amministrazione comunale del paese lacustre e dalla Biblioteca, la cui proficua e fattiva collaborazione ne ha permesso la realizzazione. Forte è stata la volontà degli organizzatori di proporre ai ceresini un approccio con realtà che vivono esperienze forti e significative nel mondo a diretto contatto con situazioni di guerra e povertà. Ad essere ritenuto necessario in quest’ottica è l’ampliamento dei propri orizzonti culturali, per capire e comprendere più a fondo il mondo nel quale ci si trova a vivere. L’appuntamento è per sabato 4 marzo alle ore 17 presso la sala mostre di piazzale Luraschi.

Una serata con Apeiron dedicata alla difficile condizione della donna in Nepal. “Apeiron Onlus” è impegnata in Nepal, sopratutto, per la tutela delle donne. Una data non casuale, dunque, in prossimità con la festa della donna l’8 marzo. In Nepal le donne sono considerate cittadine di secondo ordine: sebbene la Costituzione garantisca parità di trattamento, esse sono ancora oggi ostacolate nell’acquisizione della cittadinanza, nel godimento dei diritti politici, del diritto di proprietà, nei diritti successori, nel diritto di famiglia e, non da ultima, nella tutela della salute riproduttiva. L’emarginazione si concretizza marcatamente nelle forme di un iniquo accesso alle risorse. Ad essere molto diffusa anche la violenza: il 73% delle donne nepalesi subisce maltrattamenti. Il lavoro di Apeiron si inserisce in questa realtà fatta di violenza e di esclusione sia con progetti di risposta all’emergenza che con progetti di prevenzione e sviluppo. Fondamentale da parte delle Onlus poi il rifiuto di un approccio di tipo assistenziale puntando sull’istruzione o sulla formazione e aiutando le beneficiarie a realizzare le proprie potenzialità.

“Ci sembra un modo diverso di ‘festeggiare’ la donna, raccontando realtà dove la donna è fortemente emarginata e l’impegno di persone che cercando di migliorare la loro condizione – spiega l’assessore alla cultura Alessandro De Bortoli -. Abbiamo già incontrato Emergency, serata riuscitissima che ha visto un’ampia partecipazione da parte della cittadinanza, e Cuamm Medici con l’Africa, con i racconti appassionati del dottor Azzalin. Le nostre intenzioni sono quelle di riproporre questa rassegna ogni anno con organizzazioni e onlus diverse”.

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