28 Febbraio 2017

Lombardia, Alfieri-Marsico scontro sulla Zona Economico Speciale

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Torna a essere oggetto di dibattito, all’interno del consiglio regionale, la Zona Economica Speciale, con la netta bocciatura da parte del consigliere regionale e segretario Pd, Alessandro Alfieri. “La proposta di Regione Lombardia non ha i requisiti minimi per essere nemmeno discussa in Parlamento. Non si tutela così il territorio”. A replicare è il consigliere di Forza Italia, Luca Marsico: “Pd in ritardo di tre anni, nel 2014 ha votato contro la proposta di ZES avanzata dal consiglio regionale lombardo”.

(infoinsubria.com)

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Lombardia, Alfieri-Marsico scontro sulla Zona Economico Speciale. “La proposta di Regione Lombardia non ha i requisiti minimi per essere nemmeno discussa in Parlamento. Non si tutela così il territorio, ma costruendo percorsi percorribili e solidi che mettano il nostro tessuto produttivo nelle condizioni di poter reggere la concorrenza non solo con il Canton Ticino ma anche con le aree più sviluppate e attrattive d’Europa”. Così interviene il segretario e consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri in merito al dibattito sull’istituzione di una zona economica speciale (ZES) a seguito dell’iniziativa, intrapresa dal consigliere regionale Luca Marsico, di sollecitare i Sindaci per l’approvazione di una mozione a sostegno della proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale nel luglio 2014. “Così come formulata – spiega -, la proposta di legge inviata a Roma non ha i requisiti per essere approvata dal Parlamento. Il testo infatti non è accompagnato da una relazione che, sulla base dei dati economici e sociali, illustri adeguatamente le condizioni di peculiarità del territorio e quindi la motivazione per l’introduzione di speciali forme amministrative e fiscali; l’articolazione non risulta compatibile con la normativa europea in materia di mercato unico e di aiuti di stato alle imprese; si assume in modo incongruo come delimitazione geografica per la ZES quella dei comuni in cui vige lo “sconto benzina”; è problematica la quantificazione del fabbisogno finanziario e della relativa copertura. Inoltre la proposta non affronta in nessun modo temi cruciali come la semplificazione burocratica o l’internazionalizzazione delle imprese, istanze che emergono con forza dal territorio. Il modo più adeguato per esprimere un appoggio forte ed efficace alla richiesta di riconoscere le peculiarità territoriali della provincia di Varese non è tanto nel richiedere al Parlamento l’esame immediato – ma dall’esito segnato – di una proposta legislativa incompleta, quanto nel domandare al Consiglio regionale della Lombardia di revisionarne in tempi brevi il testo per renderlo effettivamente sostenibile, impegnando tutti i parlamentari del territorio a sostenerne l’iter successivo. Chiedo alla maggioranza di affrontare con serietà questo tema e di riportarlo rapidamente in Consiglio regionale visto che mancano meno di dieci mesi al termine della legislatura. In caso contrario sarà evidente che questa iniziativa è l’ennesimo teatrino elettorale che non porterà alcun beneficio al territorio”. Per questo motivo il consigliere Alfieri ha scritto a tutti i sindaci della provincia di Varese illustrando tutte le mancanze e le debolezze della proposta approvata in Consiglio regionale, invitandoli a sostenere presso Regione Lombardia la richiesta di ridiscussione della proposta di legge al Parlamento, anche tramite una mozione da approvare nei consigli comunali.

Queste le parole del consigliere regionale di Forza Italia Luca Marsico in merito all’impegno del Partito Democratico sulla mozione di revisione della Zona Economica Speciale (ZES). “Appare estremamente singolare la presentazione da parte del consigliere regionale Alfieri di una mozione a Palazzo Estense volta a istituire una Zona Economica Speciale (ZES) da equiparare all’area che gode dello sconto benzina che include i comuni che distano meno di 20 chilometri dalla frontiera con la Svizzera. E’ una posizione sorprendente considerando il fatto che nel 2014 tutto il gruppo consiliare del Partito Democratico in Consiglio regionale ha votato contro la proposta, che oggi vorrebbero revisionare, di legge parlamentare volta ad istituire la Zona Economica Speciale con la sola eccezione del consigliere comasco Luca Gaffuri che si è astenuto e degli consiglieri assenti tra cui proprio Alfieri. Il Partito Democratico arriva in ritardo di quasi tre anni e, fra l’altro, in questa “mozione di revisione” verrebbe esclusa l’area dei comuni del sedime aeroportuale di Malpensa che, al contrario, godrebbero del beneficio previsto dalla ZES grazie ad un mio ordine del giorno votato l’8 luglio a compendio del provvedimento se il governo di Roma desse seguito alla proposta di Regione Lombardia”.

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