19 Febbraio 2017

Legalizzazione della Cannabis: che fine ha fatto la proposta depositata in Parlamento?

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Dopo il caso del giovane di Lavagna suicidatosi mentre i finanzieri effettuavano la perquisizione della sua cameretta, torna in auge la discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere. Ma che fine ha fatto la proposta di legge in materia depositata un anno e mezzo fa alla Camera?

Legalizzazione della Cannabis: che fine ha fatto la proposta depositata in Parlamento?

(Foto © ANSA)

Legalizzazione della Cannabis: che fine ha fatto la proposta depositata in Parlamento? A tornare in auge, dopo il suicidio del giovane di Lavagna, la discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere. Sono in molti a chiedersi che fine abbia fatto la proposta di legge in materia. Il testo, bipartisan, è stato depositato il 16 luglio 2015, e propone la legalizzazione delle droghe leggere per l’uso a scopo ricreativo. Il testo, approdato in Aula dopo la discussione in commissione Giustizia alla Camere è stato rimandato in commissione dall’Aula nell’ottobre scorso. A novembre in commissione Bilancio è stato bloccato un emendamento di Sinistra Italiana con la Lega che è ‘passata in maggioranza’ votando No insieme al Pd la proposta di legalizzazione della cannabis destinando i maggiori incassi (fino a cinque miliardi nell’emendanto) alla ricostruzione post sisma. La proposta è stata sostenuta da M5s, Civati e sinistra Pd.

Il testo è stato proposto e depositato dall’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione della cannabis. Cosa prevede nel dettaglio la proposta di legge? I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni. La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto. Arrivano i Cannabis social club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli. Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l’auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione.

“4 miliardi il valore del consumo di Cannabis, attualmente appannaggio di organizzazioni criminali”. Secondo l’Istat il valore complessivo del consumo di droghe è di 14 miliardi di euro. Quello della cannabis vale 4 miliardi. Cifre che, sottolinea il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell’Intergruppo Cannabislegale “attualmente sono appannaggio della mafia, della camorra e delle altre organizzazioni criminali”. “Sono passati purtroppo inutilmente – ha sottolineato Della Vedova nei giorni scorsi – molti mesi senza che fosse possibile riprendere il lavoro parlamentare sul disegno di legge per la legalizzazione, a causa delle elezioni amministrative, del referendum e del cambio di governo. L’impegno che noi oggi assumiamo in quanto parlamentari dell’Intergruppo Cannabislegale e’ lavorare nella parte restante della legislatura perche’ si ritorni immediatamente in Commissione e poi in aula con il voto”. (ANSA)

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