Passato, presente e futuro della Vergiatese si intrecciano a speranze e dubbi degli automobilisti di gran parte della provincia. La SS629, meglio conosciuta appunto come “Vergiatese”, negli ultimi decenni, e anche in questi ultimi mesi, è oggetto di discussione e di progetti su piani di viabilità territoriali con gli amministratori locali. Non ultimo l’incontro del 31 gennaio a Travedona Monate con numerosi sindaci del territorio. Ancora oggi, però, si fatica a trovare una soluzione non solo a tutte le criticità legate ad una viabilità più veloce e sicura, ma anche agli investimenti da effettuare. Il “Patto per la Lombardia” potrebbe sbloccare questo stallo?

“Vergiatese”, da anni la strada al vaglio di progetti e proposte di miglioramento. La statale SS629 del Lago di Monate, meglio conosciuta con il nome di “Vergiatese”, è una strada di collegamento tra Vergiate e Besozzo, un tratto automobilistico che unisce il nord e il sud della provincia di Varese, che è da decenni tra i temi più discussi intorno alla mobilità di tutto il territorio. Prima pericolosa per i suoi limiti di velocità, pur non essendo a tutti gli effetti definibile come autostrada, poi soprannominata da un cittadino “tartarugodromo” a causa dell’installazione di diversi autovelox, a loro volta oggetto di numerose critiche in merito alle multe che tanti automobilisti hanno ricevuto. Il limite è fissato a 90km/h e, a tratti, a 60km/h. Così, la SS629 è stata spesso nei sogni e negli incubi di chiunque la percorre, e dall’alto Varesotto sovente si preferisce attraversare il capoluogo per entrare in autostrada.
Il progetto del 2012. Era il maggio 2012, quando veniva sottoposto all’attenzione dell’allora Assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, la “Riqualificazione della strada SS629 Vergiate-Beozzo”, presentata dai tanti sindaci dei comuni del territorio interessato. Lo scopo ultimo di tale progetto risultava essere il miglioramento dei collegamenti dell’alto Varesotto con la zona sud della provincia, con Milano, la Liguria e il Frejus. Sul tavolo erano state esposte, dai vari primi cittadini interessati, le problematiche inerenti alla delocalizzazione del territorio, con la conseguente difficoltà nel riuscire a tessere una rete industriale che, nel frattempo, stava già puntando gli occhi su nuovi territori, e la questione del turismo, visto come ultimo baluardo su cui puntare per rilanciare l’economia della zona nord di Varese. Tali motivazioni rappresentavano argomentazioni valide per poter giungere in fondo al tunnel burocratico ed ottenere il nulla osta alla riqualifica della SS629. In sostanza, il corrispettivo degli investimenti richiesti a Regione Lombardia sarebbe servito ad un più ampio percorso strategico per il rilancio socio-economico di tutto il territorio. Una proposta, quella di cinque anni fa, di cui si è ampiamente dibattuto, senza però riuscire ad ottenere nulla di concreto. Lo scorso 20 dicembre, a Varese, però, il Governatore Maroni ha parlato ai sindaci del “Patto per la Lombardia”, un piano di finanziamenti per un totale di undici miliardi di euro da investire in opere pubbliche e progetti di rivalutazione territoriale.
Il progetto di riqualificazione. Gli interventi previsti per la SS629 riguardano la riqualificazione e messa in sicurezza della strada comunemente conosciuta come “Vergiatese”, nonché la realizzazione della cosiddetta bretella della Valcuvia, avente lo scopo di bypassare il collo di bottiglia generato dai semafori di Cuveglio. La “Vergiatese”, infatti, oltre ad essere un’arteria di fondamentale importanza è, ad oggi, del tutto inadeguata per la presenza di numerosi semafori che ne rallentano sensibilmente i tempi di percorrenza. Sostituire gli infiniti incroci a semafori a tre tempi con semplici e collaudate rotatorie e realizzare la bretella al centro della Valcuvia determinerebbe, altresì, l’alleggerimento del traffico veicolare che insiste sulla SP1, con ulteriore beneficio per la viabilità provinciale.
L’incontro dei sindaci di zona per discutere della “Vergiatese”. Il 31 gennaio sono stati invitati quaranta sindaci, la Comunità Montana del Verbano e la Provincia a partecipare ad all’incontro di Travedona Monate, indetto dal padrone di casa, il sindaco Andrea Colombo, e dal primo cittadino di Luino, Andrea Pellicini, il quale, nelle lettere di invito dichiarava riguardo la possibilità riqualificazione della SS629: “L’intero territorio a nord della provincia di Varese ha un’occasione unica”. L’interesse comune e il desiderio di crescita hanno fatto da trait d’union fra i partecipanti che si stanno muovendo congiuntamente su una strada che potrebbe portare alla riqualifica della “Vergiatese”, ma è necessario fare i conti con la realtà: da anni si parla della situazione della strada e delle potenzialità che potrebbero derivare a seguito di un suo adeguamento alle necessità del territorio dell’alto Varesotto, bisogna però tenere conto del peso del fattore economico e di quanti e quali opere a livello regionale verranno finanziate. L’apertura del Governatore Maroni, però, a Varese, ha innescato un cauto ottimismo.
Le ipotesi sui costi dell’opera e uno sguardo sul futuro. I costi presunti d’intervento sulla SS629, per la riqualificazione, si aggirerebbero intorno ai 50 milioni di euro. Le potenzialità ed i presupposti per la riqualifica della “Vergiatese” ci sono, ma sarà da capire come e se le parti in causa, sindaci, comuni, Anas, provincia di Varese e Regione Lombardia si verranno incontro. Dall’incontro del 31 gennaio, infatti, è stato stilato un documento in cui ogni comune ha evidenziato le proprie criticità sulla viabilità, per cominciare a parlare di un progetto sovra-comunale a tutti gli effetti. La soddisfazione dei primi cittadini per questa prima fase interlocutoria è stata unanime, al fine di avere più rotonde e semafori “intelligenti” su tutta l’arteria stradale che collega il sud al nord della provincia. Migliorare i collegamenti stradali è un crocevia fondamentale per puntare maggiormente anche sul turismo, rendendo così più fruibili e attrattivi lago Maggiore e Alto Varesotto.
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