Grande solidarietà sui social network per quanto accaduto a Checco Pellicini e alla sua famiglia, venerdì sera, quando la figlia, Francesca, mentre scendeva dal treno regionale dalla stazione di Porto Valtravaglia è rimasta incastrata tra le porte. Il comico luinese e direttore artistico del teatro Pasta di Saronno: “E’ Medioevo, è una vergogna. Procedo a denunciare Trenord perchè queste situazioni nel 2017 sono inconcepibili”. Da anni la politica locale si batte per avere miglioramenti, che attualmente sono solo promesse con l’arrivo di AlpTransit, che almeno fino al 2020 non vedrà la luce. E fino a quella data? Continueremo a rimanere abbandonati a noi stessi?

(Foto © Mapio.net)
Basta proclami e parole, è ora di migliorare la linea Luino-Gallarate. L’incredibile vicenda accaduta a Francesco Pellicini e alla sua famiglia venerdì sera è solo l’ultima delle tante segnalazioni rese note, che parlano di disservizi su una delle tratte ferroviarie più martoriate di tutta la Lombardia, la Luino-Gallarate. Su Facebook, l’attore comico e direttore artistico del Teatro Pasta di Saronno, nonché fratello del sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ha denunciato la disavventura che hanno vissuto e che poteva finire in tragedia. “Mia moglie e i miei due figli venerdì sera hanno preso il treno per tornare da Milano a Luino ed io li aspettavo alla stazione di Porto Valtravaglia, che non è illuminata a dovere. Dalle porte in cui dovevano scendere loro non c’era nessuno, e che qualcosa non andasse nell’apertura era evidente perchè mia moglie ha fatto fatica ad aprirle. Dopo esserci riuscita ha fatto prima scendere il piccolo di 4 anni, ma non ha fatto in tempo a girarsi e prendere in braccio Francesca, l’altra nostra figlia, che è rimasta incastrata con il braccio nella porta. Il treno però è ripartito e vi faccio solo immaginare il panico e la paura che abbiamo provato nel vedere questa scena, con il treno in movimento verso Luino. Fortunatamente una persona ha aiutato Francesca a liberare il braccio, ma lei ha dovuto fare quel breve viaggio, al buio e senza riscaldamento, fino a Luino da sola, con noi che cercavamo di inseguire il treno in macchina. Arrivati in stazione a Luino ho chiesto spiegazioni e raccontato la vicenda al personale presente, ma nessuno mi ha voluto comunicare i nomi del macchinista e del capotreno”. Pellicini in un video pubblicato su Facebook ha annunciato di voler denunciare Trenord perchè vuole andare a fondo della vicenda.
Una segnalazione che arriva da lontano, sono anni che aspettiamo interventi. Tra scarsa manutenzione nelle stazioni e sui binari, disservizi legati a ritardi, mancanza di riscaldamenti e luci nei vagoni dei treni, questa di Checco Pellicini è l’ultima, ma ben più grave, delle vicende negative avvenute nel corso di questi anni. La linea ferroviaria Luino-Gallarate, e non si può dire il contrario, è probabilmente una tra le peggiori di tutta la Lombardia e, sebbene si stia parlando molto degli investimenti legati ad AlpTransit poco e niente stanno facendo TreNord ed Rfi. Se vengono effettuati lavori sulla linea, in stazione a Luino e a Laveno Mombello, i treni utilizzati sono ormai datati, ultra decennali, e sarebbe necessario cominciare ad investire sostituendo questi convogli. I Ti.Lo. non bastano. Se mancano gli strumenti, è ovvio dirlo, i capri espiatori sono i dipendenti ferroviari che quotidianamente devono rispondere di lamentele alle quali non spetterebbe loro le giustificazioni del caso. Non possiamo e non dobbiamo, nel 2017, rassegnarci ad avere un simile servizio che, se ottimale, permetterebbe anche all’azienda di guadagnare, perchè molti di noi farebbero volentieri a meno di muoversi in macchina verso Milano.
Solo negli scorsi giorni in consiglio regionale si è dibattuto della linea Luino-Gallarate, grazie ad un’interrogazione presentata dal segretario lombardo del Pd, Alessandro Aliferi, alla quale ha risposto anche TreNord con una nota stampa in cui sciolinava dati e statistiche relative alla tratta ferroviaria. In queste ore anche l’assessore ai Trasporti di Luino, Alessandra Miglio, è intervenuta sulla vicenda e già domani richiederà un incontro urgente con Trenord ed Rfi. Basterà questo per risolvere una situazione che si protrae ormai da decenni o dovremo continuare a pazientare, “sperando” che non accada nulla di grave in attesa che si realizzino le promesse per gli investimenti prima dell’arrivo di AlpTransit?
Il video pubblicato da Matteo Inzaghi, in cui Francesco Pellicini denuncia quanto avvenuto.
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