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3 Febbraio 2017

Meningite a Luino, assessore Gallera: “Frenare psicosi, numeri in linea con anni scorsi”

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Dopo la tragedia di ieri, al Pronto Soccorso di Luino, con la scomparsa della donna 32enne, colpita da una meningite da pneumococco, interviene Giulio Gallera, l’assessore regionale al Welfare. “Confermata la diagnosi. Frenare psicosi, numeri in linea con gli anni scorsi. 50mila le vaccinazioni prenotate per il vaccino contro la meningite da meningococco”.

L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera

L’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera

Meningite a Luino, assessore Gallera: “Frenare psicosi, numeri in linea con anni scorsi”. “L’Asst Sette Laghi mi ha comunicato che i risultati delle analisi hanno confermato che la donna deceduta ieri all’Ospedale di Luino è stata colpita da una meningite di tipo pneumococcico. E’ stata esclusa, quindi, in maniera definitiva, l’infezione da meningococco che avrebbe comportato un rischio di contagio”. Lo ha comunicato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito al decesso di una donna di 32 anni avvenuto ieri mattina all’ospedale di Luino.

Attenzione mediatica. “Dalle indagini effettuate – ha continuato l’assessore – è emerso che la paziente rientrava in quelle categorie che vengono definite ‘soggetti a rischio’ (anziani o pazienti con patologie gravi) e che ogni anno, non solo in questo periodo, fanno registrare circa 500 casi all’anno per infezioni da pneumococco. Dico questo per ribadire ancora una volta che non ci troviamo in una situazione di emergenza e che non c’è in atto alcuna epidemia, piuttosto una maggiore attenzione mediatica a questi decessi”.

Patologie a rischio infezioni pneumococco. “È importante – ha rimarcato il titolare regionale della Sanità – che i soggetti a rischio si tutelino dalle infezioni da pneumococco e per questo ricordo che i MMG e specialisti ospedalieri sono sollecitati a inviare i loro assistiti affetti dalle patologie presso gli ambulatori vaccinali . Le patologie per cui è utile ricorrere alla vaccinazione anti pneumococcica sono: immunodeficienze congenite o primarie; immunodeficienze acquisite o secondarie (conseguenti a malnutrizione, neoplasie con metastasi e leucemie che coinvolgono il midollo osseo, trattamenti con radio-chemioterapia e farmaci ad azione immunosoppressiva, immunosoppressione per trapianto e malattie autoimmuni, asplenia anatomica o funzionale, infezioni a carico delle cellule del sistema immunitario come HIV/AIDS); perdite di liquido cerebrospinale, portatori di impianto cocleare; emoglobinopatie e talassemie”.

50mila prenotazioni per vaccino meningococco. “L’attenzione mediatica di questo periodo – ha concluso Gallera – spiega anche il perché, nonostante non siano trascorsi neppure 30 giorni dal momento dell’attivazione, con una media di circa 2.000 al giorno, sono giunte a oltre 50.000 le prenotazioni, che i lombardi hanno effettuato per la vaccinazione contro la meningite da meningococco, che Regione Lombardia offre in co-pagamento dallo scorso mese di gennaio. Un risultato inatteso che da un lato ci rende soddisfatti, ma da un altro ci impone di inviare, ancora una volta un messaggio chiaro alla cittadinanza, affinché non continui a dilagare la psicosi meningite che sembra alla base della corsa al vaccino che sta saturando in qualche caso le agende degli ambulatori ad hoc messi a disposizione per le vaccinazioni. Ribadiamo che non c’è alcuna emergenza, nessuna epidemia”.

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