I Vigili del fuoco hanno recuperato altri tre corpi senza vita dalle macerie dell’hotel Rigopiano. Si tratta di tre uomini, non ancora identificati. Lo comunica una nota del responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco, Luca Cari. Il numero delle vittime sale così a 14, mentre sono 15 i dispersi.

(Foto © Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo )
Altri corpi sono stati recuperati dai Vigili del fuoco dall’interno dell’hotel Rigopiano, travolto nei giorni scorsi da una valanga: si tratta di tre uomini e due donne, che ancora devono essere identificati. Con quest’ultimo ritrovamento, sale a 14 il bilancio delle vittime accertate, mentre quello delle persone disperse nel disastro scende a 15.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha auspicato “uno sforzo unitario e comune di fronte alle calamità. Le buone parole devono unire e non dividere”. “Le immagini dei soccorritori che in mezzo alla tormenta salvano vite umane – ha concluso Mattarella – sono un esempio di quello che intendiamo per popolo repubblicano”.
Per i parenti delle vittime e di chi ancora manca all’appello, però, l’attesa è ormai insopportabile. “Quelli che sono morti sono stati uccisi – si è sfogato il papà di Stefano Feniello, 28 anni, tra i dispersi – e quelli che ancora non rientrano sono stati sequestrati contro il loro volere perché volevano rientrare. Li hanno sequestrati. Avevano le valigie pronte. Li hanno riuniti tutti vicino al caminetto come carne da macello”. La fidanzata del giovane, Francesca Bronzi, è salva ed è ricoverata a Pescara. La responsabilità, secondo Alessio Feniello, è “delle autorità”. (ANSA)
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