18 Gennaio 2017

Ancora terremoto nel centro Italia, diverse scosse. Torna l’incubo tra la popolazione

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Tre forti scossa di terremoto sono stata avvertita in tutta l’Italia Centrale tra le 10.25 e le 11.26. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. La magnitudo è tra 5.1 e 5.3 . Il sisma è avvenuto tra L’Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l’epicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno. Allarme valanghe nelle Marche da parte della Protezione Civile, diversi i crolli di edifici, tra cui il campanile della Chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice.

(Foto Francesco Patacchiola © Amatrice - rietilife.it)

(Foto Francesco Patacchiola © Amatrice – rietilife.it)

Ancora terremoto nel centro Italia, diverse scosse. Torna l’incubo tra la popolazione. Tre scosse di terremoto in meno di un’ora sono state avvertite nel Centro Italia, anche a Roma. La prima, di magnitudo 5.3 è stata registrata alle 10.25 a 111 km dalla Capitale. L’epicentro si trova a tre chilometri da Montereale, nella zona dell’Aquila, a 4 km da Capitignano e a 9 km da Campotosto e Amatrice nel reatino. La seconda scossa è stata invece avvertita verso le 11.15. Secondo una prima stima dell’Ingv dovrebbe avere una magnitudo 5.4. Il terremoto è stato registrato nella stessa zona della prima scossa. La terza forte scossa, “subito successiva a quella delle 11,15 è stata di magnitudo 5.3 ed è avvenuta a 10 chilometri più a Sud rispetto alla prima di stamattina delle 10,25” riferisce all’Adnkronos la sismologa dell’Ingv Paola Montone, raggiunta telefonicamente presso la Sala sismica dell’Istituto. “Il centro più vicino all’epicentro di questa terza scossa -riferisce ancora Montone- è Capitignano, sempre nell’area de L’Aquila”.

Metro e scuole evacuate a Roma. La scosse sono state sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed anche a Roma, dove alcune scuole sono state evacuate per precauzione. Scuole evacuate anche nelle Marche e a Foligno. Rispetto ai capoluoghi e alla capitale, la scossa  è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell’Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Ad Amatrice è crollato ciò che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino. L’edificio religioso era già stato gravemente danneggiato dal sisma che distrusse del paese del reatino. Ora la torre campanaria di Sant’Agostino, dopo le due scosse di stamane, è definitivamente crollata.

Momenti di panico a Montereale, epicentro delle scosse: “Ci sono state tre scosse violentissime – riferisce all’ANSA uno degli abitanti, Donato De Santis – paragonabili a quelle del terremoto dell’Aquila e di Amatrice. Sono mesi che siamo perseguitati dalle scosse, che non si esauriscono mai. Vogliamo metterci in salvo, non sappiamo che cosa potrà succedere. Ma siamo bloccati dalla neve”. Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve. Gli studenti di diverse scuole di Rieti sono stati fatti uscire precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, appresa la notizia del nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia, si è messo in contatto con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e segue direttamente la situazione. (ANSA)

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