16 Dicembre 2016

A Roma arrestato Marra, braccio destro della Raggi. A Milano Sala indagato si autosospende

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Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci per corruzione nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma. Al centro dell’inchiesta ci sarebbero fatti legati alla compravendita di una casa Enasarco. In Campidoglio, intanto, sono in corso perquisizioni. Nel frattempo, ma sono due casi totalmente separati, ieri sera a Milano è arrivata la notizia delle indagini a Beppe Sala, che si è autosospeso dalla carica di sindaco.

A Roma arrestato Marra, ex braccio destro della Raggi. A Milano Sala indagato si autosospende

A Roma arrestato Marra, braccio destro della Raggi. Su richiesta della procura di Roma è stato arrestato Raffaele Marra, attuale capo del personale del Campidoglio e braccio destro del sindaco Virginia Raggi. Il reato contestato è quello di corruzione. Raffaele Marra è stato un nome discusso anche all’interno del Movimento 5 Stelle in quanto in passato aveva lavorato anche con Gianni Alemanno e Renata Polverini.

La vicenda che ha portato all’arresto di Marra è legata all’inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco e risale al 2013. In quel periodo Marra era a capo del dipartimento politiche abitative del Comune di Roma. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo. Nel settembre scorso Raffaele Marra era stato al centro del caos nomine in Campidoglio, contestate all’interno dei Cinque Stelle. Il dirigente, inizialmente nominato vicecapo di gabinetto della sindaca, è stato poi spostato alla guida delle Risorse Umane come capo del personale del Campidoglio.

A Milano Sala indagato si autosospende. “Apprendo da fonti giornalistiche che sarei iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla Piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di Sindaco, determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano”. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha annunciato attraverso una nota, diffusa nella tarda serata di ieri, l’intenzione di autosospendersi dalla carica di Primo Cittadino a seguito delle indiscrezioni di stampa che lo vorrebbero indagato per l’inchiesta Expo 2015 per corruzione e turbativa d’asta sull’appalto della cosiddetta piastra dei sevizi. Sala è atteso nella mattinata di oggi in prefettura per la formalizzazione del provvedimento.

Le ipotesi mosse dall’accusa a carico del sindaco di Milano sarebbero di concorso in falso ideologico e falso materiale. L’iscrizione del nome di Sala nel registro degli indagati sarebbe scaturita dopo l’avocazione, da parte della Procura generale di Milano, del fascicolo che la procura milanese intendeva chiudere con un’archiviazione. Un mossa che il gup Andrea Ghinetti ha respinto consegnando i faldoni di indagine al sostituto pg Felice Isnardi. L’elenco degli indagati dell’indagine che sembrava destinata a terminare con un nulla di fatto contava cinque persone: Piergiorgio Baita, Antonio Acerbo, Ottaviano ed Erasmo Cinque e Angelo Paris. A questi, oggi, si aggiungono anche le iscrizioni fatte dalla Procura generale. (ADNKRONOS)

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