9 Febbraio 2017

Roma, Raggi respinge dimissioni di Berdini con riserva. Romeo 5 ore dai pm

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“Ho incontrato Virginia Raggi in Campidoglio: le ho ribadito la stima che merita. Provo profonda amarezza per la situazione che si è venuta a creare. Ne ho preso atto e, pertanto, ho rimesso il mandato conferitomi dalla sindaca lo scorso luglio”. L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Paolo Berdini , annuncia così le sue dimissioni arrivate in seguito alle dichiarazioni ‘choc’ riportate ieri in un articolo pubblicato dal quotidiano “La Stampa”. Le dimissioni vengono però respinte “con riserva” dalla sindaca Raggi.

ANSA/ANGELO CARCONI

ANSA/ANGELO CARCONI

Roma, Berdini lascia dopo le frasi choc. Raggi: “Dimissioni respinte con riserva”. Si apre un periodo di verifica per l’assessore capitolino Berdini: dopo l’audio delle sue dichiarazioni, la Raggi gli ha chiesto conto del lavoro svolto in Urbanistica; la sindaca aveva respinto con riserva le sue dimissioni. Grillo parla di reporter sull’orlo di una crisi di nervi. Ieri sera 5 ore dai pm l’ex capo della segreteria politica Romeo: credo di aver chiarito tutto, ha detto. Oggi a Roma manifestazione di Di Battista.

Ieri una giornata in bilico per Paolo Berdini. Dopo le dichiarazioni riportate oggi da “La Stampa” in cui l’assessore all’Urbanistica di Roma definisce “impreparata” la sindaca Virginia Raggi non lesinando dure critiche nei suoi confronti, Berdini, convocato in Campidoglio, arriva a rimettere il mandato. Il gesto viene respinto dalla prima cittadina, ma con “riserva”. “Si è scusato, si è presentato con la cenere in testa e i ceci sotto le ginocchia – dice Raggi – ed io ho respinto le sue dimissioni con riserva”. Poche parole dall’ inquilina del Campidoglio che descrivono bene il gelo calato sul responsabile dell’Urbanistica. Il quale si difende così: “Ci stanno massacrando, un vero e proprio linciaggio mediatico…ora siamo passati anche alle trappole”. Nel ‘colloquio’ riportato le parole di Berdini sulla sindaca Raggi sono tranchant: “Su certe scelte sembra inadeguata al ruolo che ricopre. Ma impreparata strutturalmente, non per gli anni. Se lei si fidasse delle persone giuste… Ma lei si è messa in mezzo a una corte dei miracoli, s’è messa vicino una banda”. Poi le congetture sulla relazione, già smentita, tra Raggi e Romeo: “Sono proprio sprovveduti….”, afferma l’assessore.

La ricostruzione della giornata di ieri. Ieri in mattinata, dopo la rassegna stampa, la sindaca è più che arrabbiata ed esige delle spiegazioni dall’urbanista: così lo convoca alle 14.30 insieme al resto della giunta. Ma ad essere molto contrariati dalle parole di Berdini sono anche gli altri assessori e, soprattutto, i consiglieri: “Così ci danneggia e non fa squadra”. Raggi chiede all’assessore tutte le spiegazioni del caso, poi decide di tenerlo ancora al suo posto ma “con riserva”. Sposta i riflettori dalla sfera personale a quella operativa, chiedendogli conto di tutto il lavoro portato avanti in assessorato e dà il via ad una sorta di ‘periodo di prova’. “Non voleva dire quelle parole, non le pensa – spiega in serata l’avvocatessa pentastellata -. Era mortificato per quello che ha detto. Roma sta affrontando temi complessi, come i piani di zona o lo stadio”. Poi si sente anche con Beppe Grillo per comunicargli la decisione presa. “Una conversazione carpita dolosamente da uno sconosciuto che non si è nemmeno presentato come giornalista”, si giustifica Berdini puntando il dito contro i media. “Ci stanno massacrando – sostiene -, un vero e proprio linciaggio mediatico che si sta scatenando proprio nel momento in cui l’amministrazione comunale prende importanti decisioni che cambiano il modo di governare questa città”. Il caso esplode all’indomani della riapertura della delicata trattativa tra il Campidoglio e i proponenti del nuovo stadio della Roma, che da tempo vede proprio Berdini nella schiera dei più critici rispetto al progetto. Le sue parole sulla sindaca vengono confermate dal giornale torinese, che pubblica on line anche l’audio della conversazione, e dall’autore dell’articolo che spiega: “È stato un faccia a faccia, io e lui, io mi sono presentato come giornalista. E lui si è lasciato andare abbastanza. Comprendo l’imbarazzo che forse ha provato Berdini, ma io confermo parola per parola quello che ho scritto”. Sulla bacheca Fb del giovane cronista de La Stampa, dopo la pubblicazione del pezzo, oltre ai complimenti, compaiono anche diversi attacchi da simpatizzanti del M5S. (ANSA)

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