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29 Novembre 2016

Dalla provincia di Varese trentatré sindaci per il “No” al Referendum. C’è anche Pellicini

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“Riteniamo opportuno sottolineare le conseguenze negative che l’eventuale vittoria del ‘sì’ potrebbe avere sulle amministrazioni locali e sui nostri paesi”. Inizia così il comunicato stampa inviato da trentatré sindaci della provincia di Varese. Con loro anche il primo cittadino di Luino, Andrea Pellicini.

(Foto © Il quotidiano italiano)

(Foto © Il quotidiano italiano)

Dalla provincia di Varese trentatré sindaci per il “No” al Referendum. C’è anche Pellicini. “La proposta di riforma – si legge nella nota stampa inviata dai 33 sindati – mette in discussione il principio di sussidiarietà, affermato nell’art.118 della Costituzione, allontanando il livello decisionale e di attuazione dei provvedimenti dai nostri cittadini e dalle comunità che abbiamo il dovere di tutelare e per cui ci impegnamo ogni giorno. Con un’eventuale vittoria del ‘sì’, però, questo nostro compito diventerà sempre più difficile: la riforma proposta dal Governo limita fortemente il potere delle Regioni, senza distinguere tra quelle virtuose e quelle spendaccione. E’ chiaro che per chi vive in Lombardia, fare a meno dell’accortezza della gestione propria dell’Ente regionale, vorrebbe dire livellarsi verso il basso su uno standard che è quello di un ministero statale che dovrebbe gestire competenze, ora regionali, direttamente da Roma. Con la ‘clausola di supremazia’ proposta dal Governo, lo Stato potrà intervenire anche sulle poche materie lasciate alle Regioni, senza tenere in considerazione la volontà e l’interesse del territorio, limitando di fatto la funzione del Sindaco, che però rimane l’unico punto di riferimento istituzionale vero e raggiungibile per il cittadino. Con l’impostazione di questa riforma, il già difficile ‘mestiere’ del Sindaco sarà sempre più limitato nelle sue possibilità di far fronte alle esigenze delle comunità, indipendentemente dal colore politico delle Giunte Comunali attuali e future. La riforma è un chiaro attacco all’autonomia locale e regionale e quindi invitiamo i nostri cittadini a votare NO!”.

Firmato: Matteo Bianchi – Morazzone, Danilo Rivolta – Lonate Pozzolo, Giorgio Ginelli – Jerago con Orago, Andrea Pellicini – Luino, Andrea Colombo – Travedona Monate, Enzo Grieco – Ternate, Cristina Bertuletti – Gazzada Schianno, Oreste Battiston – Solbiate Arno, Cristina Galimberti – Buguggiate, Pietro Zappamiglio – Gorla Maggiore, Emanuele Poretti – Castiglione Olona, Dimitri Cassani – Casorate Sempione, Simone Castoldi – Rancio Valcuvia, Stefania Maffioli – Oggiona con Santo Stefano, Alessandro Fagioli – Saronno, Alessandro Magni – Brebbia, Andrea Cassani – Gallarate, Andrea Tessarolo – Mercallo, Fabrizio Anzani – Cittiglio, Monica Baruzzo – Castelseprio, Barbara Bison – Gornate Olona, Gianluigi Cartabia – Cislago, Massimo Colombo – Lonate Ceppino, Mario De Micheli – Caronno Varesino, Eleonora Paolelli – Bodio Lomnago, Giuseppe Iocca – Malgesso, Luciano Grandi – Castronno, Ambrogio Crespi – Venegono Superiore, Paolo Mazzucchelli – Cairate, Mirko Zorzo – Albizzate, Marco Colombo – Sesto Calende, Leonardo Tarantino – Samarate, e Giuseppe Galli – Clivio.

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