21 Novembre 2016

Roma, la maggioranza boccia la Zona Economica Speciale per le province lombarde di confine

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Niente da fare per la zona franca tanto richiesta in questi anni dai politici locali, della nostra zona. L’emendamento, infatti, presentato dai deputati dalla Lega Nord per istituire una zona economica speciale per le province lombarde confinanti con la Svizzera, è stato bocciato.

(linkiesta.it)

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Roma, la maggioranza boccia la zona economica speciale per le province lombarde di confine. L’emendamento presentato dai deputati dalla Lega Nord alla legge di bilancio che “recepiva la proposta di legge approvata nel 2015 dal consiglio regionale della Lombardia per chiedere al Parlamento l’istituzione di una zona economica speciale per le province lombarde confinanti con la Svizzera, e’ stato bocciato in commissione dalla maggioranza e non e’ stato ammesso nella manovra economica”. Lo dicono i deputati leghisti Nicola Molteni, Paolo Grimoldi e Guido Guidesi.

“Ancora una volta il Pd, a Roma, volta le spalle ai bisogni dei cittadini e delle imprese lombarde, bocciando una proposta fortemente voluta dai territori di confine che richiedevano di una zona franca con una tassazione speciale per poter reggere la concorrenza dei confinanti cantoni elvetici”, concludono.

Solo lo scorso febbraio a Luino, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, aveva lanciato la sfida al Parlamento affinchè nelle aree della “carta-benzina” venisse istituita la Zona Economia Speciale, che avrebbe dato particolari vantaggi fiscali a lavoratori e aziende. “Quando si voterà la legge di ratifica – aveva detto allora Maroni -, mi piacerebbe che i parlamentari lombardi ponessero sul tavolo un’altra questione, cioè una proposta di legge mandata da noi in Parlamento qualche mese fa: l’istituzione della Zes, Zona Economia Speciale, cioè dare la possibilità a chi apre un’azienda di non pagare le tasse per cinque anni, e ridurre le tasse ai lavoratori perchè vivono vicino ad un paese extracomunitario. Questa legge è stata depositata in Parlamento un anno e mezzo fa dalla Regione Calabria, per la zona di Gioia Tauro. Qual è il paese extracomunitario con cui confina Gioia Tauro? Il riferimento va al porto, con i container che arriva da tutto il mondo. Io l’ho copiata identica, facendola valere alla nostra zona della carta-benzina. Ora l’iter è bloccato in Parlamento. Ma perchè i nostri parlamentari non possano sostenere anche questa proposta di legge? Non è contrario alle normative europee. Se passasse la Zes non avremmo bisogno di nulla, le risorse le metteremmo noi come Regione. Questi sono gli aspetti da concordare”.

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