29 Ottobre 2016

Lecco, il video del crollo del cavalcavia. Scambio di accuse tra Anas e Provincia

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Il giorno dopo il crollo del ponte sulla Superstrada Milano-Lecco all’altezza di Annone Brianza, che ha provocato un morto e 4 feriti, si cerca di riportare la situazione alla normalità e si indaga sulle responsabilità. Accuse tra Provincia ed Anas. Ecco il momento del crollo.

E’ stata avviata un’inchiesta dalla Procura di Lecco che svolgerà ora tutti gli accertamenti del caso. L’allarme era stato lanciato almeno 3 ore prima del disastro ma a causa, pare, di problemi burocratici, su chi e quando dovesse intervenire (l’Anas o la Provincia di Lecco), il cavalcavia è rimasto aperto crollando poi sotto il peso del grosso Tir che è finito sulle auto sottostanti. Il cavalcavia era stato costruito tra gli anni ’60 e ’70 dalla Provincia ma questa dice di avere competenza solo sull’asfalto mentre della struttura sarebbe responsabile l’Anas. Diversa l’interpretazione di quest’ultima che sostiene di aver contattato gli addetti alla mobilità della Provincia sollecitandoli “ripetutamente” per l’immediata chiusura della strada provinciale nel tratto del cavalcavia.

La Provincia avrebbe chiesto un’ordinanza formale da parte dell’Anas e si sarebbe trovato l’accordo ma il crollo si sarebbe verificato proprio mentre il furgoncino che avrebbe dovuto portare le attrezzature per bloccare il passaggio stava arrivando sul posto. In attesa dunque che la Procura, ma anche il ministero dei trasporti, come annunciato dallo stesso ministro Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, svolgano le proprie indagini, proseguono i lavori per riaprire il collegamento, molto frequentato dai milanesi in viaggio verso i laghi o le montagne del lecchese e dai pendolari che arrivano a Milano per lavoro nella settimana.

I tecnici dell’Anas insieme alla Polizia Stradale e ai Vigili del Fuoco, stanno tagliando le travi della campata della provinciale caduta sulla Superstrada per liberare le corsie. Nella notte è stato intanto recuperato il corpo della vittima rimasta schiacciata nella propria vettura. Si tratta di un uomo di 68 anni di Civate, paese non lontano dal luogo dell’incidente. Ancora ricoverati in ospedale invece il conducente del Tir che ha riportato traumi al torace e le altre tre persone, tra le quali una bambina, rimaste ferite e portate in codice giallo in ospedale.

Il Tir che ha provocato il crollo del ponte nel lecchese, aveva un peso di 108 tonnellate “superiore a quella ordinaria, e non era stato autorizzato da Anas, che peraltro non ha in gestione la viabilità sulla strada provinciale SP49 dove era posto il cavalcavia”, un peso “probabilmente eccessivo“. Lo rende noto Anas i cui uomini, in queste ore, sono al lavoro per la rimozione delle macerie e dei mezzi incidentati. La strada statale 36 resta intanto chiusa in entrambe le direzioni nel comune di Annone Brianza con deviazioni a Nibionno e Suello Como Erba. Per stabilire i tempi di riapertura al traffico del tratto, sul quale transitano 80-90 mila veicoli al giorno, bisognerà attendere che la strada sia interamente liberata e verificare i lavori di ripristino della pavimentazione necessari. Anas intanto ha incaricato il professor Carmelo Gentile, docente di Tecnica delle Costruzioni del Politecnico di Milano, che già questa mattina ha effettuato i primi accertamenti tecnici sull’opera crollata, di verificare i fatti. L’autoarticolato che, probabilmente a causa del suo peso eccessivo, ha provocato il crollo. (AGI)

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