La situazione delle scuole del territorio luinese ed il diritto allo studio: sono stati questi i temi sui quali i consiglieri incaricati sono stati impegnati maggiormente, durante la seduta della Commissione Welfare del comune di Luino. Oltre a questo sono strati trattati anche altri punti all’ordine del giorno, tra cui il cambiamento del vicepresidente della Commissione. e lunghi e vivaci confronti tra maggioranza e minoranza, soprattutto tra l’assessore Castelli e il consigliere Agostinelli sul tema sicurezza delle persone.

Luino, in Commissione vivace scontro sulle scuole tra maggioranza e minoranza. Si è tenuta ieri sera la seduta della Commissione Welfare del comune di Luino che ha visto diversi argomenti sul banco dei consiglieri: dalla nomina del vicepresidente all’approvazione di verbali, fino ad una proposta per creare un’aula magna per l’Istituto Comprensivo “B. Luini” di Luino. Tanti altri i temi discussi, ma niente ha scaldato gli animi quanto l’argomento scuola: messa in sicurezza, trasporto dei giovani studenti, modifica dell’orario scolastico e piano di diritto allo studio sono ciò che ha toccato, concretamente, tutti i presenti che, in una concitata riunione, hanno cercato di spiegare e dimostrare le proprie motivazioni e i propri dubbi.
L’assessore Castelli ha introdotto l’argomento che ha fatto animare la riunione: il piano di diritto allo studio. Da subito la minoranza ha segnalato di non essere mai stata in possesso dei documenti in questione e, di conseguenza, di non aver avuto la possibilità e il tempo di visionarlo adeguatamente per un confronto in commissione. “Non abbiamo elementi per discutere”, commenta il consigliere Petrotta a riguardo, “E’ importante conoscere il piano del diritto allo studio qualche giorno prima di discuterlo”. Conferite copie del piano in questione alla minoranza, si è proseguito con la commissione. Nella sua presentazione, Castelli evidenzia l’attenzione dell’amministrazione comunale nei riguardi della messa in sicurezza degli ambienti scolastici, quantificando in circa 87 mila euro, la spesa per gli interventi effettuati nelle varie scuole di competenza del comune in questo 2016. A replicare è Agostinelli che si scontra a lungo con l’assessore Castelli per svariate tematiche, tra sicurezza e interventi di manutenzione: “Le porte delle scuole elementari di Luino non sono sicure. La segnalazione è stata fatta a maggio. Il sindaco ha risposto ad una mia mail, dicendo che sarebbero state sistemate in una settimana. Dall’invio della mail sono passati trenta giorni. Sono contento che i bambini vadano a visitare il Municipio, è molto bello che capiscano come funziona, ma sarebbe anche bello che gli amministratori andassero a visitare lo stato delle scuole”.
Enrica Nogara e la scuola di Voldomino. Legandosi all’intervento di Agostinelli, la consigliera Nogara ha voluto fare notare che tra tutti gli interventi di messa in sicurezza effettuati, citati dall’assessore Castelli, nessuno di questi sarà effettuato alla scuola elementare di Voldomino, la quale, necessiterebbe di interventi degni di nota. A creare disagi è la mancanza dell’allacciamento alla rete fognaria della scuola elementare: “Quando piove – commenta la consigliera Nogara -, la fognatura o il pozzo sottostante la scuola creano gravi problemi”. L’acquisizione di una striscia di terreno su via Asmara permetterebbe di intervenire ed effettuare l’allacciamento necessario alla scuola e da tempo se ne parla in consiglio comunale. Inoltre il sistema fotovoltaico presente nella medesima struttura, sembra creare notevoli preoccupazioni: “I contatori presenti, sviluppano un clima che crea situazioni non idonee alla respirazione dei bambini. Dopo un controllo della 626, è stata rilevata la presenza di polveri sottili che risultano cancerogene per le persone che studiano e lavorano nell’istituto”. Agostinelli conclude l’intervento: “A Voldomino i contatori devono essere fuori dalle aule e non ci sono finestre per il ricambio dell’aria. Non sono un tecnico, ma se qualcuno accerta che queste sono condizioni non pericolose, siamo a posto”. Così il capogruppo MIN ha richiesto la relazione della prevenzione per le scuole, in materia di sicurezza.
Il cambio di orario proposto alle scuole elementari di Creva e Luino. Conclusa la questione di Voldomino, non poteva mancare una provocazione della minoranza sulla questione che ha scosso in questi giorni i genitori dei bambini delle scuole elementari di Creva e Luino: il cambiamento di orario scolastico previsto per l’inizio di novembre. Castelli spiega che l’intenzione di attuare una modifica all’orario scolastico era legata alla volontà di ottimizzare il servizio di scuolabus che, con i mezzi attuali e con gli orari attuali, non garantisce una prestazione di qualità. Una prima proposta di modifica dell’orario scolastico aveva interessato le scuole delle Motte ma, non avendo incontrato terreno fertile, si è optato per gli istituti di Luino e Creva. Il disagio per i genitori è quello che preoccupa la consigliera Nogara, i quali si sono trovati di fronte ad un fatto già posto in essere o quasi. “Questi cambi di orario non si fanno per imposizione, ma per condivisione” ha commentato Nogara. Anche Giovanni Petrotta si unisce alle domande che scuotono Nogara, e commenta: “Mi sorprende che detti orari si sarebbero dovuti sperimentare fino al periodo natalizio. Perché sperimentare? Non possiamo organizzarci meglio? Alla fine si sperimenta sempre sulle spalle delle famiglie”. La maggioranza sostiene che le criticità sono emerse perché si vogliono risolvere i problemi dei ragazzi, senza voler crearne ai genitori, tenendo conto della complessità della copertura economica del servizio che, nel caso di un investimento per l’acquisto di un nuovo mezzo, andrebbe a gravare sulle famiglie. “Il costo deve essere interamente coperto. I costi devono sottostare a delle normative” è stato aggiunto da Antonio Palmieri.
Nel pomeriggio di oggi, invece, il sindaco Andrea Pellicini, come già annunciato, incontrerà la dirigente scolastico, i responsabili degli insegnanti dei plessi scolastici e rappresentanti dei genitori. L’obiettivo? Quello di ridimensionare la questione, relativa alla modifica dell’orario scolastico, cercando di trovare soluzioni possibili ed utili per tutti i genitori.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0