L’inglese Cal Crutchlow (Honda) ha vinto il Gp d’Australia classe MotoGp, terz’ultima prova del mondiale, precedendo Valentino Rossi (Yamaha), autore di una grande rimonta dopo essere partito dalla 15/a posizione. Terzo gradino del podio per Maverick Vinales con la Suzuki davanti ad Andrea Dovizioso (Ducati). Il fresco campione del mondo Marc Marquez è caduto al 10/o giro, quando era ampiamente in testa, e si è ritirato.

MotoGP, in Australia impresa di Rossi: da quindicesimo a secondo. “Podio per il Sic”. La seconda vittoria, stagionale e in carriera, di Crutchlow nella classe regina, è arrivata nel giorno della grande rimonta di Rossi. L’inglese ha approfittato della caduta di Marc Marquez, ma si è guadagnato più che meritatamente questo successo, ottenuto al termine di un weekend difficile per tutti e il primo di un britannico in Australia. Certo, con il fresco campione al traguardo, sarebbe finita diversamente perché il numero 93 aveva preso dopo pochi giri un margine di tutta sicurezza. Invece, la perdita dell’anteriore in frenata, ha fatto rotolare via i suoi sogni di gloria. Poco male, l’obiettivo era già stato centrato e questo primo “zero” dell’anno è arrivato nel momento meno sbagliato.
Bravo il pilota di Lucio Cecchinello ad approfittarne e a tenere a bada un Valentino Rossi rinato sotto il sole. Valentino ha iniziato subito il suo recupero e ben presto si è portato nel gruppetto che lottava per il podio. Poi ha preso un margine di sicurezza, che, una volta capito che Crutchlow, era imprendibile, ha difeso dagli assalti finale di Maverick Vinales. Il suo prossimo compagno di squadra, al terzo podio nelle ultime tre gare, ha perso tempo prezioso nella lotta con Aleix Espargaro (poi a terra), e Andrea Dovizioso, che grazie al super motore Ducati, lo passava regolarmente in rettilineo. Altimenti sarebbe stata dura per il pesarese, vittima anche di un leggero lungo, contenerlo sino alla fine. Detto della quinta piazza di un Pol Espargaro intelligente, la domenica non ha regalato soddisfazioni a Jorge Lorenzo, ancora in crisi quando le temperature sono basse. Mentre Rossi scappava, lui ha arrancato alle spalle delle posizioni di vertice e si è accontentato di 10 punticini, che lo allontanano ancora di più dal rivale nella corsa al titolo di vice campione e con Vinales a sole 11 lunghezze. La grande battaglia alle sue spalle ha visto spuntarla Redding su Smith, Petrucci e Miller. Sono tornate nei ranghi le Aprilia, con Bradl solo undicesmo e Bautista dodicesimo. Peccato per Nicky Hayden, caduto mentre era nella top 10 dopo un contatto con Miller. A terra anche Barbera.
“Nel warmup abbiamo scoperto di avere un buon passo in queste condizioni, ero carico e ottimista. Mi sono divertito molto all’inizio facendo tanti sorpassi. Speravo di recuperare, di vincere dopo la caduta di Marquez, ma Cal era molto forte. Congratulazioni a lui, ma anche alla mia squadra”, ha detto il pesarese dopo le critiche al team di sabato. “All’inizio ho cercato di andare piano piano, volevo evitare un altro errore dopo quello di Motegi. Nella seconda parte di gara, invece, ho un po’ sofferto, dovremo lavorare su questo aspetto, ma anche sul motore perché perdiamo molto dalla Honda in rettilineo. Ma una giornata come questa ci voleva”, ha aggiunto. Poi una dedica speciale: “Questo podio è per il Sic, per la sua famiglia. Ci manca moltissimo, è un buon modo per ricordarlo”.
(Fonte: sportmediaset.it)
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