Battaglia a Kirkuk dopo una raffica di attacchi dell’Isis prima a un compound governativo e ad un’ex stazione della polizia, poi ad una centrale elettrica, che hanno portato alla morte di almeno 10 civili. I miliziani dell’Isis sono arrivati probabilmente mescolandosi alle migliaia di profughi in fuga dalla guerra.

(ilmattino.it)
Kirkuk è isolata. Dopo gli attacchi – come ha potuto constatare l’inviato dell’Ansa sul posto – Kirkuk è stata completamente isolata: le forze Peshmerga non consentono l’ingresso a nessuno ai check point di ingresso nella città irachena, dove affermano di aver decretato il coprifuoco. In quello settentrionale, centinaia di camion formano una coda di 5 chilometri, mentre vengono lasciati entrare solo mezzi carichi di rinforzi militari. I media curdi hanno subito trasmesso le immagini degli attacchi agli edifici governativi che mostrano i blindati dell’esercito iracheno in azione ”per eliminare i terroristi”. Secondo fonti curde un numero imprecisato di jihadisti dell’Isis è ancora asserragliato all’interno di una scuola. Una nuvola di fumo nero avvolge il Majdi Palace di Kirkuk, da dove un cecchino dell’Isis spara sulle forze di sicurezza curde: in tutta l’area risuonano raffiche di armi automatiche, come mostrano le immagini trasmesse in diretta dalle tv locali, riprese da alcune telecamere fisse della città. (ANSA)
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