13 Ottobre 2016

Il lago Ceresio inquinato? I comuni al lavoro per un progetto di risanamento ambientale

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Da anni la situazione del lago Ceresio è oggetto di discussione non solo a livello politico, ma anche tra i tanti cittadini dell’alto Varesotto, a causa dell’inquinamento delle sue acque. Così, il comune di Lavena Ponte Tresa, unitamente ai paesi rivieraschi tra cui Porto Ceresio e Brusimpiano, ha presentato una manifestazione d’interesse ad un progetto Interreg per il risanamento ambientale del lago. I capofila, invece, sono sia la Provincia di Varese, sia il Canton Ticino.

Il lago Ceresio inquinato? I comuni al lavoro per un progetto di risanamento ambientale. Le amministrazioni comunali di Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio, Brusimpiano, Cuasso al Monte, Besano, Bisuschio, Viggiù, unitamente alla Comunità Montana del Piambello, all’Autorità d’ATO della Provincia di Varese, al Politecnico di Milano, ad Alfa srl, Arpa Lombardia e SUPSI, hanno presentato una manifestazione d’interesse per accedere ai fondi Interreg per il risanamento ambientale del lago. “Un progetto ambizioso”, come ha avuto modo di spiegare il sindaco Massimo Mastromarino, che supera i 3 milioni di euro e che si inserisce nell’ambito della cooperazione transfrontaliera, in quanto parte integrata di una strategia condivisa con i partner svizzeri, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di qualità fissati in sede CIPAIS e previsti dalle rispettive norme nazionali. Gli enti proponenti sostengono la realizzazione dell’intero progetto proposto, pur essendo i lavori eseguibili per lotti successivi e in parte indipendenti, in quanto solo con un approccio integrato, che consideri l’intero ciclo delle acque, sarà possibile arrivare ad una soluzione efficace del problema. Gli interventi si concentreranno in particolare sulla sponda italiana, dalla quale, sulla base degli studi della Commissione Internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere (CIPAIS), risulta provenire una buona parte dei carichi totali di nutrienti riversati a lago. Gli effetti del risanamento, di cui beneficeranno entrambe le comunità, verranno verificati grazie ad un piano pluriennale di monitoraggio su entrambe le sponde.

Un sistema integrato di gestione delle acque economicamente ed ecologicamente sostenibile. L’obiettivo del progetto è quello di definire, nel territorio afferente al bacino sud ovest del lago Ceresio, un sistema integrato e sostenibile per la gestione della acque, che permetta da un lato di ottimizzare i prelievi e la distribuzione della risorsa idrica, dall’altro di migliorare la qualità delle acque del lago contrastando gli effetti negativi dell’antropizzazione. Tale obiettivo potrà essere raggiunto solo pianificando un’azione di efficientamento delle reti di acquedotto, fognatura e degli impianti di depurazione, che recapitano nel bacino. Qualora il progetto venisse approvato si andrebbe nella direzione della risoluzione dei problemi legati all’inquinamento lacuale.

“Noi, come Comune, siamo un soggetto estremamente interessato al progetto, per la nostra posizione e per il fatto di esserne i primi beneficiari – dice Jenny Santi, sindaco del comune di Porto Ceresio -. Avendo ricevuto nel tempo vivaci sollecitazioni oltre confine, ci sembra giusto e doveroso dare delle risposte concrete e trasparenti a queste richieste poiché il lago è un bene comune. Partecipare con delle manifestazioni d’interesse a questi progetti Interreg è un’opportunità che non andava perduta, in quanto crediamo che la collaborazione tra Italia e Svizzera sia fondamentale. Abbiamo a questo proposito incontrato, nella sede della Comunità di Lavoro Regio Insubrica di Mezzana, il segretario dottor Giampiero Gianella, facendoci promotori della volontà di istituire un tavolo di lavoro permanente che, attraverso incontri bimestrali, possa andare nella direzione di un agire coordinato e di una comunicazione costante. Per noi è inoltre fondamentale il coinvolgimento di enti sovracomunali, sia sul versante italiano che quello svizzero, al fine di ottenere un’azione efficace, efficiente e congiunta”.

“Il comune di Brusimpiano ha accolto positivamente la partecipazione alla manifestazione d’interesse inerente l’eliminazione degli scarichi a lago – racconta il sindaco di Brusimpiano Fabio Zucconelli -. Pur non essendo per ora previsti interventi riguardanti nello specifico il comune di Brusimpiano, crediamo sia importante la nostra adesione, non solo in quanto comune facente parte del medesimo territorio, ma anche perché riteniamo positiva una politica che vada nella direzione di un’azione comune condivisa. Utilizzare l’opportunità che i progetti Interreg mettono a disposizione è una risorsa per il nostro territorio partendo dal presupposto che, essendo il lago un bene comune, i benefici toccheranno tutte le realtà rivierasche. Da non sottovalutare, inoltre, l’importanza che avrà nel lungo periodo un’azione comune coordinata a più livelli”.

Per il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, si tratta di un’azione dall’elevato valore transfrontaliero. “Crediamo che la partecipazione al Programma di Cooperazione Interreg V Italia – Svizzera sia ideale per affrontare il tema del risanamento ambientale del lago, in quanto si inserisce nell’ottica della cooperazione transfrontaliera. Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte ‘il lago non ha confini’ e riteniamo importante agire sul risanamento delle sue acque servendoci dello strumento Interreg, poiché mette in campo il principio principe della cooperazione. Una linea d’azione compartecipata in relazione ad una risorsa comune, qual’è il nostro lago, è fondamentale. Per il comune di Lavena Ponte Tresa, inoltre, la manifestazione d’interesse a questo progetto si inserisce nel contesto dell’impegno preso con i cittadini in campagna elettorale, dove abbiamo promesso di intervenire sugli scarichi a lago. E’ importante investire parte delle risorse comunali in questa direzione: già a novembre, infatti, è in programma l’intervento riguardante lo scarico allo stretto di Lavena, lungolago XXV Aprile”.

Nello scorso luglio Legambiente, con la sua “Goletta dei Laghi”, aveva effettuato l’analisi del lago Ceresio ed è stato riscontrato che ben “quattro punti punti su sei sono fortemente inquinati, anche sette volte oltre i limiti di legge previsti per gli scarichi dei depuratori”. Questo è il resoconto, ma finalmente con questa unione di intenti qualcosa si muove. Riuscirà il lago Ceresio ad essere risanato a dovere?

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127