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7 Ottobre 2016

Scuola, manifestazione e proteste in tutta Italia. Scontri e tafferugli tra studenti e polizia

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Primo appuntamento dell’anno con le proteste studentesche. I ragazzi scendono in piazza contro le politiche scolastiche del Governo e per la tutela del diritto allo studio. Dalla Buona scuola all’alternanza scuola lavoro, fino al preside manager e a pochi spazi decisionali: sono questi i motivi alla base della protesta che interesserà le maggiori piazze italiane.

Scuola, manifestazione e proteste in tutta Italia. Scontri e tafferugli tra studenti e polizia

(Foto © unita.tv)

Roma. Un migliaio di studenti marcia verso il ministero dell’Istruzione e dell’Università in viale Trastevere insieme con varie sigle sindacali, Link, esponenti del movimento per la casa, i No tav, il movimento per la tutele dei migranti, la sinistra extra parlamentare, il fronte della gioventù comunista. Il corteo era partito con un piccolo tafferuglio: i dimostranti hanno cercato di deviare dal percorso previsto, ma le forze dell’ordine li hanno contenuti e dopo momenti di tensione, rimessi sull’itinerario convenuto. Nel furgone degli amplificatori gli agenti delle forze dell’ordine hanno trovato scudi in plexiglass e altre strutture rigide che sono state sequestrate. Due minorenni sono stati fermati e altri quattro ragazzi identificati. I tafferugli sono stati provocati da un gruppo del coordinamento degli autorganizzati, vicini all’area anarchica, che voleva arrivare sotto al Parlamento. Alla partenza del corteo, in piazzale Ostiense, molti cantavano Bella Ciao e Bandiera rossa. “Non chiediamo il futuro ci prendiamo il presente” si legge su uno striscione rosso che apre il corteo diretto verso il ministero della Pubblica istruzione.

Torino. Lancio di vernice e scritte contro il Governo Renzi sulla sede del Pd di San Salvario a Torino e uova contro la sede dell’Ufficio regionale scolastico in Corso Vittorio Emanuele. la manifestazione degli studenti ha registrato attimi di tensione quando il corteo di circa 500 giovani, si è fermato sotto la sede dell’Ufficio regionale scolastico lanciando uova. La manifestazione è poi proseguita verso San Salvario, dove è stata imbrattata la sede del Pd con vernice nera con la scritta “No renzi” sulla saracinesca dell’ingresso ed è stata cancellata l’insegna Pd. Diversi gli slogan contro il Governo Renzi e la riforma della Buona Scuola. In corteo è stato portato anche per chiedere una scuola più sicura uno striscione di solidarietà verso il Liceo Darwin di Rivoli (Torino), dove morì a causa di un crollo lo studente Vito Scafidi. “La condizione delle scuole in tutta Italia è disastrata, crollano i cornicioni, manca il materiale didattico, i bagni sono fatiscenti. E’ su su queste cose che il Governo dovrebbe intervenire”, dicono gli studenti torinesi.

Milano. Gli studenti che a Milano sono scesi per le strade per scioperare contro le politiche in materia di istruzione del governo Renzi, si schierano a favore del “No” al referendum fissato per il 4 dicembre. Su uno striscione è riportato “No alla riforma Boschi”, mentre alcuni slogan degli studenti invitano a votare No al referendum. Parco Ravizza, punto finale della manifestazione ospita alcune iniziative sociali e gli interventi. Alla testa del corteo, composto da almeno un migliaio di ragazzi, diversi striscioni: “ora basta, decidiamo noi”, recita uno ; “contro la scuola di classe di Ue e Confindustria, sferriamo il contrattacco” si legge su un altro; “7 ottobre: tutte e tutti in piazza, no legge 107 no riforma Boschi “; “per una buona scuola, contro la buona scuola “. “Contro le politiche del governo Renzi”, “andate tutti a casa”.

Napoli. Musica ad alto volume, cori da stadio e slogan contro il premier Matteo Renzi a Napoli. Il corteo dei collettivi studenteschi e degli studenti che si riconoscono nella Rete del Sapere a Napoli è partito da piazza Mancini e percorrerà circa 5 chilometri per arrivare a piazza Municipio. Sono circa 200 i ragazzi che hanno deciso di protestare “contro la politica scolastica del Governo”. Sebastiano del collettivo ‘Link’, visibile perchètutti indossano dei cartellini rossi al petto, spiega le ragioni della manifestazione: “è una scuola che non ci appartiene più e che non ha futuro, lì dove il futuro dovrebbe crescere. Non vogliamo una scuola-azienda, ma una scuola-opportunità”. “In un mondo che non ci vuole più, canterò di più, canterò di più”, urlano a squarciagola i ragazzi. In testa, uno striscione rosso con una scritta emblematica: “stiamo diritti, student revolution. Decidiamo noi”.

Manifestazioni anche a Bologna, dove il traffico è andato in tilt paralizzato dalle proteste studentesche. A Palermo, oltre 5mila studenti scandiscono le parole di Borsellino: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta”. Nella città siciliana, gli studenti scendono in piazza, spiegano gli organizzatori, “per urlare il loro essere contro ogni forma di sfruttamento, contro l’alternanza scuola-lavoro, contro i presidi manager, contro l’aziendalizzazione e la privatizzazione delle scuole, contro lo smantellamento di esse”. Proteste anche a Bari, Firenze e Cagliari. (AGI)

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