6 Ottobre 2016

Luino: Fratelli d’Italia domenica in piazza per il “No” al referendum. Contini: “La vera emergenza sono i migranti”

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Domenica 9 ottobre il circolo di Luino del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, scenderà in piazza Garibaldi, nel paese lacustre, per dire “No” al Referendum. Ad annunciarlo il presidente locale, Mario Contini. Si accende così anche sul territorio dell’alto Varesotto la campagna elettorale sulla riforma costituzionale che vedrà milioni di italiani recarsi alle urne il prossimo 4 dicembre.

Luino, piazza Garibaldi (google.com)

Luino, piazza Garibaldi (google.com)

“Al Referendum Costituzionale voteremo ‘NO’ in modo convinto”. E’ con queste parole che Mario Contini, presidente del circolo di Luino di Fratelli d’Italia, presenta il gazebo di domenica 9 ottobre in Piazza Garibaldi a Luino, dove il movimento di Giorgia Meloni spiegherà ai cittadini la propria contrarietà alla riforma costituzionale in prospettiva del voto del 4 dicembre. “Che senso ha – continua Contini – un Senato composto da consiglieri regionali? Il problema è fare bene il Senatore o il Consigliere Regionale. Come è possibile ricoprire entrambe le cariche e pensare di svolgere con competenza entrambe le funzioni? Che senso ha mantenere un Senato del genere? Allora sarebbe stato meglio, e più onesto, abolirlo del tutto. La cosiddetta riforma toglie solo poteri al popolo, sottraendo alla gente il diritto di eleggere i propri rappresentanti. Come fa poi Renzi a parlare di “meno poltrone per i politici”, quando in tutta la sua vita è campato solo di politica. Ci vuole coraggio”.

La riflessione di Contini si sposta poi sul problema dell’immigrazione. “Mi sembra surreale che il Governo continui a pensare a questa riforma sostanzialmente poco utile, se non dannosa – conclude lo storico rappresentante della destra luinese – facendo finta di ignorare la vera emergenza: migliaia di migranti, ai quali non viene riconosciuto lo status di rifugiato (il 95% dei richiedenti asilo), si stanno trasformando, o si trasformeranno a breve, in clandestini. Durante il periodo necessario per l’esame della loro domanda, in media ben 14 mesi, lo Stato garantisce loro il mantenimento in centri protetti. Quando la loro domanda verrà respinta queste persone diventeranno clandestini, lasciati, senza alcuna risorsa, sulla strada. Non funzionando affatto il sistema delle espulsioni. Da qui, sarà vera emergenza per la sicurezza della collettività. Sono questi i problemi che il Governo deve affrontare”.

Così, dopo la costituzione del comitato “Basta un Sì – Alto Verbano”, presentato nella sede del Pd di Luino, e lo spettacolo di Marco Travaglio “Perchè No – Tutte le bugie sul Referendum”, organizzato dall’attivista luinese del M5S, Gianfranco Cipriano, anche sul nostro territorio è iniziata una tra le campagne elettorali più importanti e sentite degli ultimi anni.

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