19 Settembre 2016

Questa sera a Laveno Mombello si prospetta un consiglio comunale incandescente

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Sarà una seduta consiliare molto accesa quella di questa sera a Laveno Mombello, dopo le notizie che hanno visto ieri il sindaco Ercole Ielmini e nove, tra amministratori ed ex amministratori, ricevere un rinvio a giudizio per abuso di ufficio. La minoranza, con Giacon e De Bernardi, già in una nota stampa hanno lanciato l’attacco annunciando la presentazione di una mozione di sfiducia.

(desarch.it)

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Questa sera a Laveno Mombello si prospetta un consiglio comunale incandescente. I tre punti all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di Laveno Mombello di questa sera saranno marginali rispetto alla vera tematica scottante che imperversa da ieri sul paese lacustre. La questione è molto delicata: il sostituto procuratore Politi ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio a favore della ditta che ha effettuato i lavori all’albergo e alle residenze sull’area dell’ex-ceramica Richard Ginori. Il magistrato così chiederà il processo per il primo cittadino lavenese, Ercole Ielmini, e per altri nove tra amministratori ed ex appartenenti alla maggioranza, in riferimento a fatti avvenuti nel 2010.

La vicenda. Nelle indagini si legge che, dopo un esposto dell’amministrazione precedente, guidata da Graziella Giacon, l’allora sindaco Ielmini, rieletto nel 2015, insieme ai suoi componenti di maggioranza, avrebbe concesso un indebito vantaggio economico alla società che si è occupata dei lavori. Qui, infatti, secondo il magistrato vi è una chiara modifica della convenzione del 2009, che ne ha prevista un’altra giudicata favorevole al privato. Nella documentazione si evince che la nuova convenzione posta in essere avrebbe causato un danno alle casse del Comune di oltre 1,5 milioni di euro.

La nota stampa inviata dall’ex sindaco Graziella Giacon e l’ex-vicesindaco Giancarlo De Bernardi: la richiesta di dimissioni, mozione di sfiducia questa sera. “Ci si chiede a questo punto chi tutelerà gli interessi del comune di Laveno Mombello, posto che i due terzi della giunta sono imputati nel procedimento? Chi si costituirà parte civile per salvaguardare gli interessi del Comune di Laveno Mombello? Quali consiglieri di minoranza abbiamo immediatamente chiesto la convocazione di un Consiglio comunale urgente ai fine di deliberare la costituzione in giudizio del comune, trattandosi di un danno ipotizzato di oltre un milione e mezzo di euro! Al prossimo consiglio comunale sarà presentata una mozione di sfiducia, inoltre i cittadini potranno vedere se i consiglieri del PD neo eletti – che nulla hanno a che fare con l’imputazione – sapranno veramente tutelare gli interessi del paese e se seguiranno pedissequamente gli ordini di partito opponendosi alla costituzione di parte civile del comune”.

Si prospetta quindi un acceso dibattito in consiglio comunale questa sera, con la minoranza pronta a far leva sulla questione.

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