Il numero di bambini migranti e rifugiati non accompagnati arrivati quest’anno in Europa attraverso l’Italia è raddoppiato. A fronte però di un sistema di accoglienza che non riesce a fornire loro il supporto necessario. A rivelarlo è il nuovo rapporto di Oxfam “Grandi speranze alla deriva”.

(vita.it)
Il documento “Grandi speranze alla deriva” denuncia che nei primi sei mesi del 2016 sono stati dichiarati “somparsi” 5.222 minori. Ogni giorno 28 bambini migranti e rifugiati non accompagnati scompaiono in Italia a causa di un sistema di accoglienza e controllo dei minori “inefficace”. A riportare questi dati è il nuovo rapporto presentato nella giornata di ieri da Oxfam. La maggioranza di essi “scappati dai centri di accoglienza” sparsi sul territorio nazionale per “continuare il loro viaggio verso altri paesi europei”. Secondo i dati dell’Unhcr il 15% di tutti i migranti arrivati in Italia è rappresentato da bambini e ragazzi che viaggiano soli: alla fine di luglio erano ben 13.705 i minori non accompagnati sbarcati in Italia. Dopo la chiusura della rotta dei Balcani occidentali e l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia, infatti, l’Italia si è ritrovata ancora una volta ad essere il principale punto di accesso per i migranti diretti in Europa e molti di loro sono minori. Viaggiano da soli attraverso il deserto prima e il mare poi, fino ad arrivare in Italia, dove spariscono, inghiottiti in un buco nero fatto di burocrazia, malagestione dell’accoglienza, disattenzione. In maggioranza sono egiziani (23,2%), somali (23,1%) ed eritrei (21,1%).
Un triste quadro quello emerso dal rapporto di Oxfam, che punta il dito “all’inadeguatezza dell’approccio europeo e italiano al fenomeno migratorio”. Esempi di questa totale inefficienza possono essere i numerosi hotspot, voluti dall’Unione Europea per registrare i nuovi arrivi e velocizzare le procedure di respingimento ed espulsione. Pensati per una permanenza che non dovrebbe mai superare le 48-72 ore ma che per molti minori spesso può arrivare a durare anche settimane, “Molti – denuncia Oxfam – si ritrovano confinati per un tempo indeterminato in centri in cui non possono uscire, costretti a vivere in alloggi inadeguati e insicuri, anche dal punto di vista igienico-sanitario, senza informazioni sui loro diritti”. Scrivono gli osservatori che nonostante l’impegno della società civile e di molti comuni e regioni, il sistema d’accoglienza appare ancora molto inadeguato a tutelare i bambini. I minori a seguito di questa malagestione sono resi invisibili agli occhi dei più e ai radar della legge, diventando estremamente vulnerabili a fenomeni di violenza e sfruttamento. Oxfam ha raccolto anche testimonianze che raccontano di minacce e violenze ignorate dai gestori dei centri di primo soccorso.
Oggettivo è il fallimento dell’approccio europeo, che affida la gestione di una frontiera comune solo a pochi paesi. Oxfam chiede alle autorità italiane e ai partner europei un intervento immediato che possa garantire ai minori non accompagnati la sicurezza e il supporto di cui necessitano per poter vivere in modo dignitoso. “La drammatica situazione a cui sono sottoposti i minori non accompagnati in Italia mostra chiaramente l’incapacità dei governi europei e delle autorità italiane di proteggere i bambini che arrivano in cerca di sicurezza e dignità – spiega la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti – Dimostrando ancora una volta il fallimento dell’approccio europeo che affida le responsabilità di gestione di una frontiera comune soltanto a pochi paesi. L’Europa deve restare unita nell’accogliere le persone che fuggono da conflitti, persecuzioni e da situazioni divenute ormai insostenibili”.
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