28 Agosto 2016

Terremoto, Papa Francesco: “Appena possibile spero di venirvi a trovare”

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Papa Francesco desidera con tutto il cuore andare tra i terremotati a portare il suo conforto e quello di tutta la Chiesa. E appena possibile, lo farà. “Cari fratelli e sorelle, – dice al termine dell’Angelus – desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. Appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede , l’abbraccio di padre e fratello, e il sostegno della speranza cristiana”.

Papa Francesco

Terremoto, Papa Francesco: “Appena possibile spero di venirvi a trovare”. “Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede, l’abbraccio di padre e fratello e il sostegno della speranza cristiana”. Lo ha promesso Papa Francesco “agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni”, assicurando loro “vicinanza spirituale”. “Penso in particolare – ha aggiunto – alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia. Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni, prega per i defunti e per i superstiti”. Il Papa ha detto di voler portare alle popolazione colpite anche «l’abbraccio di padre e fratello». Ha poi invitato i fedeli di Piazza San Pietro a pregare «per questi fratelli e sorelle tutti insieme», recitando quindi un’Ave Maria.

Poi un pensiero ai soccorritori: “La sollecitudine con cui Autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostra quanto sia importante la solidarieta’ per superare prove così dolorose”.

Nella catechesi che ha preceduto l’Angelus, il Papa ha sottolineato che “la storia insegna che l’orgoglio, l’arrivismo, la vanità, l’ostentazione sono la causa di molti mali. E Gesù ci fa capire la necessità di scegliere l’ultimo posto, di cercare la piccolezza e il nascondimento”. Francesco ha fatto riferimento all’episodio del Vangelo che “ci mostra Gesù nella casa di uno dei capi dei farisei, intento ad osservare come gli invitati a pranzo si affannano per scegliere i primi posti”. “E’ una scena – ha osservato il Papa – che abbiamo visto molte volte: cercare i migliori posti anche con i gomiti”.

“Oggi, Gesù si fa voce di chi non ha voce, dimostra la sua preferenza per i poveri e gli esclusi, che sono i privilegiati del Regno di Dio, e lancia il messaggio fondamentale del Vangelo che è servire il prossimo per amore di Dio”, ha scandito il Papa per poi ricordare che il Vangelo distingue “l’atteggiamento di chi si sceglie il proprio posto e l’atteggiamento di chi se lo lascia assegnare da Dio e aspetta da Lui la ricompensa”. “Dio – ha sottolineato – paga molto di più degli uomini! Lui ci dà un posto molto più bello di quello che ci danno gli uomini! Il posto che ci da’ Dio e’ vicino suo cuore e la sua ricompensa e’ la vita eterna”. “Sarai beato. Riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”, ha continuato il Pontefice esortandoli a “non dimenticarlo”. “Si tratta – ha concluso – di scegliere la gratuità invece del calcolo opportunistico che cerca di ottenere una ricompensa. Infatti i poveri, i semplici, quelli che non contano, non potranno mai ricambiare un invito a mensa”. (AGI)

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