EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
27 Agosto 2016

Luino, il campo estivo del Monsignor Comi occasione di crescita per i bambini

Tempo medio di lettura: 5 minuti

L’estate è il periodo preferito da tutti, soprattutto dai bambini: un periodo lontano dai banchi di scuola, tra nuove amicizie e nuove scoperte per crescere. I campi estivi sono spesso un punto di ritrovo di molti giovani che, attraverso esperienze, giochi e attività, possono in questi spazi conoscere ciò che li circonda, e dove gli educatori e i programmi, più delle strutture, sono i punti cardine per stimolare i bambini a relazionarsi ed essere curiosi, attraverso un percorso educativo e divertente al tempo stesso.

Luino, il campo estivo del Monsignor Comi occasione di crescita per i bambini. “Il progetto del campo estivo del Monsignor Comi prevede, oltre agli aspetti educativi ed etici, anche il contatto con gli anziani presenti, per questioni di condivisione della struttura, e i bambini, quotidianamente, hanno modo di recuperare un rapporto che si sta perdendo, ma che funziona come terapia per entrambi”. Queste sono le parole di Valentina Cozza, educatrice presso il campo estivo del Monsignor Comi di Luino. “Ogni anno si aggiunge qualcosa al loro percorso formativo, imparando dalle esperienze degli anni passati, mantenendo, però, sempre la linea guida dell’accompagnamento del bambino in un percorso di crescita individuale, in relazione al territorio che lo circonda.”

La collaborazione con associazioni e le attività quotidiane. Attività che avvicinano i giovani al nostro territorio attraverso contatti con strutture e associazioni locali, per potergli dimostrare quali attività vengono svolte all’interno della realtà socio-educativa. “Abbiamo contatti con strutture e attività del territorio che è giusto che i bambini conoscano, per rendersi conto di cosa li circonda: facciamo provare attività sportive come il tennis e la vela presso la società AVAV di Luino, promuovendo ciò che è presente nel luinese e nei dintorni; oppure il mercoledì li portiamo in biblioteca: viene insegnato che Luino ha una biblioteca aperta a tutti, che sembra un concetto banale, ma spesso i bambini non conoscono queste opportunità. Facciamo anche uscite al centro di aggregazione giovanile tutti i lunedì pomeriggio e ci spostiamo a piedi, oppure il giovedì mattina andiamo alle fontanelle di Germignaga per giocare a pallavolo o per fare canottaggio presso la Canottieri Germignaga. Poi le gite del venerdì e del martedì dalla 9.30/16.30 che hanno come scopo quello di far conoscere le varie aziende e associazioni del territorio e le attività che promuovono. Con un gruppo dei bambini del campo, facciamo anche il ‘closlieu’, laboratorio di pittura, tenuto da Rosaria Torri presso le scuole elementari di Luino. In sostanza, promuoviamo e facciamo conoscere tutto quello che il nostro territorio propone”.

“La Settimana della merenda sana” e i laboratori di cucina. Anche l’alimentazione ha il suo ruolo educativo, e gli educatori Monsignor Comi proprio per questa ragione hanno indetto “La Settimana della merenda sana”, in collaborazione con i genitori, la cui partecipazione è fondamentale nel percorso del bambino in un contesto di questo tipo. Ad ogni bambino, infatti, a dispetto delle più comuni e comode patatine o merendine, viene chiesto semplicemente di portare della frutta o della verdura per merenda, il tutto all’interno di un progetto che comprende anche l’educazione alimentare, nella quale, viene insegnata l’importanza di una sana e variegata alimentazione. Non solo alimentazione sana perché secondo gli educatori è importante insegnare ai bambini anche come si fa la spesa: a piccoli gruppi vengono accompagnati a piedi nel supermercato vicino e ognuno ha il compito di cercare un ingrediente, in base alla ricetta che è stata scelta durante la mattina, e mentre alcuni conoscono già quegli spazi, perché vi si recano con i genitori, altri devono imparare a relazionarsi con un nuovo posto. Fare la spesa comprende tutto il percorso, dalla ricerca del prodotto, al pagamento in cassa, al ritiro del resto e dello scontrino, che per noi adulti è un processo automatico, ma, per loro, è una emozionante scoperta. Giunti al Monsignor Comi, si dà il via ai laboratori di cucina: “Li facciamo in collaborazione con gli anziani del centro, e cuciniamo dolci, insalate e tanto altro. Tornati alla struttura ci si mette al lavoro in gruppi, ma in modo tale che tutti possano vedere e capire cosa vi sia dietro al piatto che viene consumato: c’è chi taglia, chi arrotola, chi impasta, chi cuoce, chi fa le foto e chi lava… alla fine, facciamo merenda tutti insieme con quello che abbiamo cucinato ed è un momento che i bambini aspettano sempre con entusiasmo. Inoltre, il pranzo viene servito su piatti di plastica, due a pasto, per ogni bambino. Con 40 bambini, vengono utilizzati 80 piatti di plastica al giorno”, continua Valentina. “Per sensibilizzarli al rispetto per l’ambiente, chiediamo, a ogni bambino, di portare un piatto di plastica lavabile da casa, in modo da responsabilizzarsi a prendersi cura delle proprie cose. Dopo pranzo i bambini stessi lavano il proprio piatto. A quel punto riduciamo le spreco e l’inquinamento ogni giorno insieme ai bambini, spiegandogli come mai e quanto sia importante conoscere queste cose. Quanti sono i bambini che a casa  lavano il proprio piatto?”.

Un percorso formativo che mira a rendere i bambini più indipendenti. “Tutto questo rientra nel tentativo di renderli indipendenti, per cui, tutto il lavoro fatto diventa un cammino verso l’autonomia, lasciando a ciascun bambino i propri tempi – spiega l’educatrice Elena Brocchieri -. Si parla di autonomia organizzativa e responsabilizzazione, come quando i bambini stessi devono prepararsi lo zainetto in base a quello che gli verrà proposto durante la giornata e, per questo, il lunedì mattina, teniamo anche un piccolo corso su cosa mettere nello zaino, spiegando quanto sia importante avere il necessario per restare fuori tutta la giornata. Parliamo anche di autonomia relazionale, sulla base dei rapporti che vengono instaurati tra i bambini stessi o con gli adulti”.

L’importanza delle relazioni tra i bambini e gli adulti ha portato gli educatori a impostare il campo estivo di quest’anno sul tema de “Il piccolo Principe”. “Abbiamo scelto proprio questo tema – racconta un’altra educatrice, Giulia Piccinini -, perché parla delle difficoltà comunicative tra questi due mondi, dove il bambino dice che l’adulto non capisce, che vede le cose a suo modo e, di conseguenza, tende a nascondersi sotto la visione del mondo degli adulti. Abbiamo fatto la narrazione de ‘Il Piccolo Principe’ un capitolo a settimana e abbiamo fatto vedere il film ai bambini, proponendo parallelamente dei laboratori annessi ad ogni capitolo: a conclusione del primo capitolo, il disegno della pecora, cercando di entrare nella mente del bambino, abbiamo chiesto ‘Se io ti dico di disegnare una pecora, tu cosa mi disegni?’. Un laboratorio, però, è anche spesso un confronto: al termine del secondo capitolo, ogni bambino raccontava un aneddoto in cui non si è sentito compreso da una figura adulta, perché si parla una diversa lingua ed è frustrante per entrambi. Il nostro obiettivo, come educatori, è di fornire degli strumenti per entrare in comunicazione con il mondo degli adulti”:

Cucina, arte, sport, ma anche contatti con gli animali de “La casa degli animali felici” o attraverso il progetto MAIA, responsabilizzazione attraverso l’utilizzo dei mezzi pubblici, realizzazione di mercatini interni insieme a varie associazioni, quali “il Colibrì”, “La casa dei colori”,”Costa Sorriso”e “AISM”. Questo e tanto altro all’interno dei progetti educativi ed etici del campo estivo del Monsignor Comi, che hanno la finalità di mettere al centro di tutto il bambino, per poterlo rendere autonomo e responsabile, e per potergli far condividere queste esperienze con le persone che gli vogliono bene, il tutto grazie all’impegno degli educatori impegnati quotidianamente in questo percorso.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127