26 Agosto 2016

Terremoto: nuove scosse e crolli ad Amatrice. Renzi: “50 milioni e blocco tasse”. Lanciato “Casa Italia”

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Una forte scossa di magnitudo 4.8 è stata avvertita ad Amatrice (Rieti) alle 6:28 di venerdì. La scossa ha provocato nuovi crolli nel centro del paese. Non sono stati colpiti i vigili del fuoco che scavano ancora in due punti di corso Roma alla ricerca di dispersi, all’Hotel Roma e in una casa privata. Per tutta la notte l’Istituto nazionale di Geofisica (Ingv) ha registrato scosse nella zona del Reatino colpita dal sisma del 24 agosto. Alle 2:04 c’è stata una scossa di magnitudo 3.8, alle 6:08 e alle 6:21 di magnitudo 3. Le altre sono state da 2.1 a 2.7. Scosse di intensità simile proseguono in mattinata. Il consiglio dei ministri ha deliberato ieri lo stato di emergenza e lo stanziamento dei primi 50 milioni di euro per l’emergenza. Lo aveva annunciato il premier Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri.

ANSA/ANGELO CARCONI

ANSA/ANGELO CARCONI

Terremoto: nuove scosse e crolli ad Amatrice. Sono 204 i morti finora estratti dalle macerie del comune di Amatrice. Lo ha detto il sindaco Sergio Pirozzi il quale ha poi ribadito come secondo i calcoli manchino all’appello almeno altre 15 persone tra le quali due bambini nel centro storico, a Via Cola. L’ultimo aggiornamento ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile parla di 267 morti. Il numero dei feriti ospedalizzati è salito a 387. Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, teme però che il bilancio in termini di vittime, possa essere di dimensioni peggiori di quello dell’Aquila dove i morti furono 309″. Sono in particolare le vittime ad Amatrice che nelle ultime ore fanno crescere il triste bilancio dei morti. Sempre ad Amatrice c’è stato il primo arresto per sciacallaggio. I carabinieri hanno arrestato un 45enne originario di Napoli, pluripregiudicato, che tentava di introdursi in un’abitazione forzandone la porta con un cacciavite. Visti i militari, l’uomo si è dato alla fuga. Bloccato, ha ingaggiato una colluttazione con i carabinieri, che lo hanno arrestato. I militari hanno riportato lievi lesioni, guaribili in 6 giorni.

Renzi: “50 milioni e blocco tasse”. Lanciato il progetto “Casa Italia”. Ricostruzione e prevenzione, ma anche orgoglio per la reazione dell’Italia. Sono questi i temi chiave toccati dal premier Matteo Renzi nella conferenza stampa – al termine del Consiglio dei ministri di ieri – in cui ha lanciato il progetto “Casa Italia”. Il premier ha inoltre annunciato la delibera dello stato di emergenza, con i primi 50 milioni di euro in aiuti, e il blocco delle tasse per le popolazione colpite dal sisma. “Tutto il nostro cuore e la nostra mente va ai nostri connazionali nei territori terremotati” per i quali “il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza con i primi 50 milioni di euro e il blocco delle tasse che il ministro Padoan di appresta a firmare. Misure iniziali che sono un segno di attenzione”, ha affermato Renzi.

“Difficile immaginare che quello che è successo potesse essere affrontato solo con una diversa politica edilizia, ma l’Italia deve avere una visione che non sia solo emergenziale“, ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio. “Lo hanno detto tutti dopo certi eventi. Ora e’ il momento in cui insieme, l’Italia tutta intera possa provare a fare il salto di qualità, con un progetto che non sia limitato alla gestione delle emergenze. Sulla gestione dell’emergenza siamo i più bravi al mondo, ma non basta. Dobbiamo avere una visione per la ‘Casa Italia’ che sia capace ad affrontare una cultura sulla prevenzione sismica e le altre filiere”, ha spiegato Renzi. “Il compito per il futuro, una volta che le emozioni profonde lasceranno spazio alle reazioni. Un progetto ‘Casa Italia’ che sia serio e non sia un elenco di parole. Una operazione in cui chiamare insieme tutti i principali attori del nostro Paese, dalle associazioni di categoria ai sindacati, dal mondo dell’associazionismo fino per ragionare un progetto che sia il più serio e sistematico”.

Impegno morale per donne e uomini di quelle comunità. E’ cruciale che quelle comunità rimangano comunità. Lo dobbiamo alla storia di quei borghi che devono avere un futuro e non essere solo un ricordo. La ricostruzione è la priorità per il governo e per il nostro Paese. Probabilmente non si asciugheranno mai le lacrime, ma dobbiamo dire che la ricostruzione è una priorità per l’Italia, non per Amatrice”, ha sottolineato il premier. “C’è condivisione dell’emozione e del dolore, sono le priorità. Faccio fatica a trattenere le lacrime quando vedo il video della bambina salvata nel modo che abbiamo vista, per la professionalità del vigile del fuoco, per la bravura del cane della Polizia di Stato, Leo, capace di avvertire il respiro di una bambina. Abbiamo il bilancio degli estratti vivi più alto nella storia dei terremoti, 215 persone salvate con una azione di solidarietà immediata. C’è la forte disperazione per ciò che è accaduto, ma anche il senso di orgoglio con cui l’Italia ha reagito“, ha puntualizzato il premier.

Renzi ha assicurato che “è una priorità continuare a lavorare in queste ore, assicurare un posto in cui dormire, gestire nel rispetto del territorio la possibilità delle persone di restare vicini alle loro radici, che è un diritto di queste donne e questi uomini”. “Accanto a questo primo tema, c’è però il tema della ricostruzione di quei borghi. Non ci sarà la cinquantesima festa dell’Amatriciana, ma vogliamo che quei luoghi abbiano al possibilità di avere un futuro e non essere solo un ricordo”, ha aggiunto

Il Cdm ha anche dato via libera in via preliminare a quattro decreti di riforma della pubblica amministrazione che disciplinano la riforma della dirigenza pubblica,la semplificazione delle attività degli enti di ricerca, il comitato paraolimpico e il riordino delle Camere di Commercio. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi al termine del consiglio dei ministri. (AGI)

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