29 Luglio 2016

Cdm, Renzi: “Più soldi agli statali, ma i furbi devono essere puniti. Addio alla Forestale, passa ai Carabinieri”

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“Si deve aprire una stagione nuova con i dipendenti della Pa, noi proponiamo uno scambio alto e nobile”. “Siamo pronti a mettere più denari” sul rinnovo dei contratti ma “deve essere chiaro che chi lavora nella Pa deve essere premiato e chi fa il furbo deve essere punito”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine del Cdm. Addio alla Forestale, passa ai Carabinieri.

(Foto © Palazzo Chigi - flickr.com)

(Foto © Palazzo Chigi – flickr.com)

Addio alla forestale, rivoluzione nel management della sanità, più soldi per i contratti dei dipendenti pubblici. Sono le principali novità decise dal consiglio dei ministri. E’ il premier, Matteo Renzi, ad annunciare innanzitutto la volontà di “premiare” gli statali con un aumento dello stipendio, colpendo, al contempo, i furbetti.

“Da sette anni i dipendenti pubblici non hanno un aumento dello stipendio, occorre riaprire la fase contrattuale. La cifra nella legge di stabilità è poco più che simbolica, siamo pronti a discutere, sappiamo che c’è bisogno di più soldi e siamo pronti a mettere più soldi purchè sia chiaro che chi lavora nella Pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito”, afferma Renzi. “E’ ora di colmare questa ingiustizia”, aggiunge il presidente del Consiglio, “noi però proponiamo uno scambio alto e nobile”. “Il nostro lavoro sulla Pubblica amministrazione segna una svolta non banale”.

Dal Cdm ok anche alla semplificazione di alcuni processi amministrativi. E’ stato approvato in via definitiva il provvedimento che “permette a determinati processi amministrativi carichi di particolare impatto di avere una corsia preferenziale”, spiega il presidente del Consiglio. “Ad esempio per un investimento che crea 300 posti di lavoro ci sono trafile, ora se c’è consenso ci sarà una corsia preferenziale”, aggiunge.

Al termine del Consiglio dei ministri, è la titolare della Salute, Beatrice Lorenzin, ad annunciare la “rivoluzione” nel management sanitario. Da oggi in poi, con il via libera al dlgs approvato in Cdm, i direttori generali “non verranno valutati solo sulla base degli obiettivi economici ma anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute”, spiega il ministro in conferenza stampa.

Lorenzin elenca quali saranno i criteri di valutazione, tra questi “come funzionano i servizi e il raggiungimento degli obiettivi in termini di lista d’attesa”. Nel caso in cui “le performances siano valutate in termini negativi dopo 24 mesi il direttore generale decade. Mi sembra una misura molto dura” e decade “ed esce dall’albo” in caso di cattiva gestione.

“Con l’approvazione del decreto attuativo della riforma Madia cambia il modo di valutare e scegliere il management della sanità italiana”, il decreto di oggi “cambia la governance della sanità”, sottolinea il ministro. Concetto ribadito anche dal premierMatteo Renzi: “La dirigenza sanitaria sarà all’insegna della trasparenza e del merito. Persone giuste alla guida, meno chiacchiere e più fatti concreti”.

Come già annunciato, sparisce il corpo della Forestale, che sarà assorbito dai Carabinieri. Lo ha confermato il ministro del’Agricoltura Maurizio Martina. “Completiamo l’iter del riordino del corpo forestale dello Stato nell’arma dei Carabinieri”, ha annunciato. “Nascerà un comando specifico nell’arma dei Carabinieri”. La notizia ha provocato l’ira dei sindacati; la “soppressione è un atto grave”, affermano la Cgil e la Fp Cgil.

Nello specifico il decreto provvede all’eliminazione delle duplicazioni delle funzioni e alla gestione associata dei servizi comuni. E’ previsto l’assorbimento del Corpo forestale nell’Arma con l’obiettivo di dare unitarietà e più forza anche alla funzione di controllo sul territorio valorizzando la specialità agroambientale. Il testo tiene conto delle indicazioni dei pareri parlamentari, del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata.

Con la riorganizzazione del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri scendono da 5 a 4 i corpi di polizia, viene potenziato il livello di presidio del territorio attraverso il rafforzamento dell’attuale assetto con la cooperazione della capillare rete di strutture dell’Arma, delle sue capacità investigative e delle sue proiezioni internazionali per le attività preventive e repressive. Nel nuovo comando viene assicurata la specializzazione attraverso l’impiego del personale del CFS e si punta a risparmi di spesa di circa 100 milioni di euro in 3 anni. Il nuovo comando è posto alle dipendenze funzionali del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. (AGI)

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