18 Luglio 2016

Tra Bedero Valcuvia e Masciago Primo tre giorni con gli Alpini. Ecco le foto

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(Cesi Colli) – Si sono concluse ieri, domenica 17 luglio, le tre giornate di grande festa per Bedero Valcuvia e Masciago Primo, inondati dalle “Penne nere”, che con la loro presenza hanno portato per le strade e nel cuore della gente i loro valori di amor patrio, libertà, fratellanza e solidarietà.

Tra Bedero Valcuvia e Masciago Primo tre giorni con gli Alpini. I trentaquattro gruppi facenti capo alla sezione di Luino, per la loro “Festa sezionale” annuale, sono stati ospiti del Gruppo di Bedero-Masciago, che quest’anno festeggia anche due importanti traguardi: l’85° di attività e il 50° della dedicazione della cappelletta della “Madonna degli Alpini”, che dalle pendici del “Sass de Ciucheta” domina Bedero. Ottantacinque e cinquanta candeline formano un compleanno di quelli importanti, che ha meritato di essere ricordato e soprattutto festeggiato insieme alla gente.

Un grazie agli alpini del gruppo, come ha anche sottolineato il Presidente della sezione Marroffino, infaticabili nell’organizzare la festa, simbolo della loro laboriosità, generosità, operosità e dedizione al dovere.

I festeggiamenti si sono aperti a Masciago Primo venerdì 15 luglio, alla presenza del sindaco, Enzo Maffei, del Consigliere Nazionale, Lorenzo Cordiglia, del Presidente sezionale, Michele Marroffino, del capogruppo Pinuccio De Pari e del parroco, don Stefano, con la cerimonia dell’alzabandiera e del canto dell’inno nazionale, atti solenni e di alto significato morale, che ci ricordano l’appartenenza degli Alpini alla patria. Nel silenzio e nel raccoglimento è stata, poi, deposta una corona di alloro al “Monumento dei Caduti”, omaggio all’eroismo di quanti lottarono e morirono per l’Italia. Ha fatto seguito la riunione del Consiglio di Sezione. Il canto corale degli alpini, piuttosto lento, senza strumenti, tipico delle genti di montagna, è una delle tante belle espressioni che questo corpo ha saputo partorire, così, alla sera, in una gremita chiesa parrocchiale, applauditissimi, si sono esibiti i cori “Ana Magenta” e “Città di Luino”. Un ringraziamento alla Promo Masciago, che ha offerto un ottimo rinfresco a tutti i presenti.

L’appuntamento più importante di sabato 16 luglio è stato il ritrovarsi al “Sass de Ciucheta”, per la benedizione della cappella della Madonnina. Voluta dai bederesi nel 1966 per ringraziarla della sua protezione durante la guerra, questa cappelletta è entrata nel loro cuore, in particolare degli alpini, che l’hanno più volte restaurata, valorizzata e tenuta in ordine. Ultimamente è stata oggetto di una manutenzione straordinaria, che l’ha resa ancora più bella: è stata irrobustita la struttura, sostituita la vecchia copertura con tegole in ardesia e, soprattutto, è stata illuminata, di modo che, posta su quel magnifico balcone a strapiombo sulla valle, sia un punto di riferimento per tutti coloro che, alzando lo sguardo verso la montagna, ne avvertono la protezione. Commovente è stata la S. Messa, concelebrata dal parroco di Bedero-Masciago, don Stefano, e dal cappellano militare alpino, don Franco Berlusconi, il quale, lodando e riconoscendo la validità dell’etica alpina basata sull’amore e la disponibilità verso le necessità della gente, ha invitato l’alpino a fermarsi ogni tanto nel proprio agire per riflettere profondamente sul significato del suo vivere.

Tutti gli alpini e tanti volontari hanno lavorato alacremente per offrire una ricca cena, che è stata occasione di incontro e di amicizia.

Anche se purtroppo c’è stato qualche momento di disturbo per le troppe chiacchiere, un mare di applausi ha sottolineato l’esibizione della “Fanfara Ossolana”, impegnata sul “Campo Sportivo” oratoriano in fantastici caroselli: il pubblico ha apprezzato la sua bravura e maestria nel suonare e marciare componendo diversi disegni geometrici.

Il momento saliente della Festa Sezionale è stata la sfilata, che ha avuto inizio domenica mattina: in un tripudio di festa e colori, un’allegra e gioiosa marea di cappelli e penne nere, di gagliardetti e vessilli ha preso l’avvio da Viale delle Rimembranze. Presenti al corteo, oltre al Consigliere nazionale e al Presidente sezionale, il Presidente della Comunità Montana, i sindaci di Masciago, Cunardo, Cuvio, Curiglia, Valganna, Lavena Ponte Ponte Tresa e Cuvio, il maresciallo Roberto Notturno della stazione di Cuvio, le bandiere deell’Associazione nazionale combattenti e reduci, i gonfaloni dei comuni, i rappresentanti della Croce Rossa, della Protezione Civile, dell’Aeronautica, delle sezioni degli alpini di Como, Varese, Intra, Brescia, Bergamo e Varese. Accompagnati dal “Gruppo Musicale Boschese, hanno sfilato per le strade di Bedero, bardato a festa per l’occasione coi colori della bandiera e con tanti striscioni di benvenuto e di solidarietà. La sfilata è confluita in piazza Vittorio Veneto e, davanti agli alpini ordinatamente schierati, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera e della deposizione di una corona di alloro al “Monumento dei Caduti” per onorare gli alpini morti per dare a noi un’Italia libera.

Dopo un rapido intervento del capogruppo Pinuccio De Pari, in cui ha ringraziato tutte le autorità, i gruppi e le associazioni intervenute, ha preso la parola il sindaco di Bedero, Carlo Galli, che ha dato il benvenuto agli ospiti, ringraziando tutti per la loro presenza. Ha, poi, invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di tutti i recenti attentati. Il presidente della comunità Montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo, ha ricordato i valori alpini, sintetizzati nelle parole “Vogliamoci bene” dello striscione appeso sulla facciata del Comune. Il Presidente della sezione luinese, Michele Marroffino, guardando le bandiere dell’Associazione nazionale combattenti e reduci, ha avuto un momento di commozione nel ricordo delle migliaia di alpini morti in guerra. Il Consigliere Nazionale, Lorenzo Cordiglia, si è soffermato sulle innumeri ore prestate dal corpo in opere di solidarietà nella società civile.

Molto toccante la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Bedero, accompagnata dal coro “ANA di Varese” e celebrata da don Stefano, che ha benedetto il nuovo gagliardetto del gruppo alpini Bedero-Masciago, con una suggestiva cerimonia di passaggio dal vecchio al nuovo simbolo, di cui è stata madrina Armida Pizio, da tanti anni fedele collaboratrice degli alpini, e a cui ha partecipato anche il socio Roberto Martinoli, ultimamente colpito da un grave incidente. Si è, poi, tornati in piazza per un rinfresco, cui ha fatto seguito il “rancio alpino” presso la “Baita degli alpini” e un pomeriggio di festa con la “Desperados band”.

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