Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di un consigliere di minoranza di Luino, il capogruppo del “Movimento Italia Nazione” Pietro Agostinelli, in merito ad un appalto revocato ad un’azienda edile dal Comune, dopo la comunicazione dell’Autorità nazionale Anticorruzione sull’avvio di un procedimento istruttorio volto ad accertare eventuali violazioni in relazione agli obblighi dello stesso. Il Comune, dopo questa comunicazione, ha revocato l’atto tramite la delibera n°601 del 19 maggio 2016. Ecco il testo di Agostinelli che il 20 settembre 2015 aveva già presentato un’interrogazione comunale, rivolta al sindaco Pellicini e al presidente Cataldo, nella quale chiedeva lumi proprio sulla questione, secondo la quale l’impresa edile era sprovvista del Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Pietro Agostinelli, consigliere comunale di Luino e capogruppo del “Movimento Italia Nazione”
Luino, Agostinelli: “Sindaco smentito dall’ANAC, il Comune costretto a revocare un appalto”. “E’ sempre brutto dire ve l’avevo detto io che era meglio approfondire. Si rischia di apparire antipatici ma quando si tratta di soldi pubblici, dei cittadini, va bene pure correre questo rischio. Credo che questa storia vada raccontata in maniera schematica ma precisa, anche perché è culminata con l’intervento in Comune a Luino dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Ogni tanto dai banchi della maggioranza, se non anche da qualche funzionario comunale, mi sento dire che le mie richieste sono molteplici, quasi fosse un problema lavorare troppo per la comunità. La faccio breve: Il 30 settembre 2015 ho rivolto un’interrogazione scritta al Presidente del Consiglio Davide Cataldo ed al sindaco Andrea Pellicini in merito ad una determina, la n.495 del 28.4.2015 del Servizio Manutenzioni in merito ad un appalto affidato ad un’impresa edile sprovvista del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Dalle carte dei funzionari si evinceva che lo stesso Comune aveva richiesto tali atti prima di liquidare le fatture, documentazione quindi che da subito è apparsa non in regola. In quella interrogazione chiedevo se non ci fossero gli estremi per revocare l’appalto pubblico proprio per la mancanza di requisiti documentali. Facevo altresì rilevare che l’emissione del DURC irregolare era un problema serio per l’Ente.
Il 29 ottobre 2015 il sindaco mi ha risposto per iscritto (protocollo 25212/2015) che nel caso in cui venga acquisito un DURC dal quale sia possibile evincere l’esistenza di un’inadempienza contributiva, il Responsabile del procedimento della stazione appaltante è tenuto a trattenere dal corrispettivo del pagamento l’importo dell’inadempienza, per versarlo direttamente agli enti previdenziali. Dunque niente revoca o esclusione dall’appalto, anzi il sindaco dichiara ‘nel caso specie non si sono verificate le condizioni per l’esclusione’. Poi il 19.5.2016, il Dirigente Responsabile scrive una determina (numero 601), revocando immediatamente la determina nr.619, quella di aggiudicazione lavori. La motivazione è una: l’ANAC, come si legge, ha comunicato l’avvio di un procedimento istruttorio volto ad accertare eventuali violazioni in relazione agli obblighi della stazione appaltante, cioè il Comune di Luino, di verifiche sugli aggiudicatari degli appalti. Il DURC, secondo la determina, doveva essere regolare per aggiudicarsi l’appalto. La determina dice chiaramente che è emersa l’assenza della regolarità contributiva dell’azienda al momento della presentazione dell’offerta, in fase di aggiudicazione ed alla stipula del contratto. Ma come, il sindaco mi risponde all’interrogazione che tutto è in regola, che non ci sono termini per l’esclusione. Poi interviene l’Agenzia Nazionale Anticorruzione e di colpo l’appalto viene revocato con tanto di solerte comunicazione all’ANAC stessa. Chiaramente, per il lavoro fatto fino alla revoca la ditta è stata pagata, pur se l’affidamento è stato ritenuto senza i requisiti di alcune leggi. Perché tutto questo? Chi ha la responsabilità in questo caso? Tutti i cittadini luinesi – e sottolineo tutti – meritano che a queste domande vengano date risposte precise”.
Si chiude così la nota stampa del consigliere comunale del Movimento Italia Nazione, Pietro Agostinelli.
Cliccare qui per consultare la determinazione del Comune di Luino n°601 (19 maggio 2016).
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