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14 Giugno 2016

Parigi, due agenti uccisi: ancora sangue, ancora terrore, ancora una rivendicazione dell’Isis

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Torna l’incubo terrorismo in Francia, nei giorni degli europei di calcio. Il presidente francese, Francois Hollande pone fine all’incertezza sulle motivazioni che hanno spinto l’assassino di un agente di polizia e della sua compagna, a Magnanville, sobborgo di Parigi “E’ un atto incontestabilmente terroristico”. Il capo dell’Eliseo, che stamane ha tenuto di prima mattina una riunione all’Eliseo sul nuovo atto terroristico, ha aggiunto che “il livello di minaccia e’ alto”, ma che vale “per tutti, non solo per la Francia”.

Matthieu Alexandre/Agence France-Presse — Getty Images

Matthieu Alexandre/Agence France-Presse — Getty Images

Ancora sangue, ancora terrore, ancora una rivendicazione dell’Isis a Parigi. Nella Francia blindata per l’allerta terrorismo e l’Euro 2016 una nuova agghiacciante spedizione di morte viene firmata col nome del Califfato. Un uomo poi neutralizzato dalle forze speciali ha brutalmente ucciso un ufficiale di polizia e si è poi barricato nella casa di quest’ultimo prendendo in ostaggio la compagna, poi ritrovata morta, e il figlio di tre anni della coppia. L’indagine è stata affidata alla procura antiterrorismo. “Era un combattente dell’Isis”: la rivendicazione è arrivata a tarda notte attraverso l’Amaq, l’agenzia di stampa del Califfato, citata dal Site, la società che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste. E secondo una fonte giudiziaria citata da Le Monde, l’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo per tre motivi fondamentali: l'”obiettivo” (la polizia), il “modus operandi” dell’assalitore e le “parole da lui pronunciate” durante il negoziato con le teste di cuoio del Raid. Prima ancora della rivendicazione dell’Isis, l’uomo avrebbe infatti dichiarato agli agenti di agire per conto dei terroristi dello Stato islamico.

Intorno a mezzanotte, dopo il definitivo fallimento delle trattative, le forze speciali hanno lanciato il blitz uccidendo il killer e ritrovando il corpo senza vita della donna. Mentre sono riusciti a trarre in salvo il piccolo indenne. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha espresso “infinita tristezza” per l’accaduto e ha reso omaggio al “sangue freddo” delle forze speciali. Il dramma si è consumato ieri poco prima delle 20.30 quando al momento di tornare nella sua casa di Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines, l’ufficiale di 42 anni (presso il commissariato di Les Mureaux) viene brutalmente ucciso da nove colpi di pugnale. Il killer accede poi all’interno dell’abitazione della vittima e prende in ostaggio la compagna – anch’essa funzionaria di polizia segretaria nel commissariato di Mantes-la-Jolie – e il figlioletto di tre anni. Le forze dell’ordine arrivano sul posto. Cominciano le trattative per convincere l’omicida ad arrendersi, ma lui è asserragliato all’interno, prima non risponde, poi, secondo le fonti, dichiara di essere dello Stato islamico. Il quartiere viene blindato, gli abitanti fatti uscire dalle loro abitazioni, tagliati luce e gas. Verso mezzanotte, due forti detonazioni e il definitivo assalto delle teste di cuoio del Raid, le stesse che intervenirono all’Hyper Cacher nel gennaio del 2015. Secondo fonti citate da Bfm-Tv, durante il blitz, l’uomo ha aperto il fuoco contro gli agenti, il che li ha indotti ad ucciderlo per legittima difesa. Poi la macabra scoperta del corpo senza vita della donna. Salvo solo il bimbo, “sotto choc ma indenne”, come riferito dal procuratore della Repubblica di Versailles, Vincent Lescloum.

E’ stata invece convocata per stamattina all’Eliseo una riunione d’urgenza per fare il punto della situazione. Alla riunione partecipano il presidente Francois Hollande, il primo ministro Manuel Valls, i ministri degli Interni, Bernard Cazeneuve, e della Giustizia, Jean-Jacques Urvoas. Cazeneuve, inoltre, è atteso nei commissariati di Mureaux e Magnanville, dove prestavano servizio i due poliziotti uccisi. Il portavoce del governo francese, Stephane Le Foll, ha confermato che l’uccisione questa notte di una coppia di poliziotti alla periferia di Parigi è “un’azione terroristica”.

Il killer era un francese, si chiamava Larossi Abballa, aveva 25 anni ed abitava a Mantes-la-Jolie, poco lontano dal luogo dell’assassinio dei due agenti. Secondo quanto si apprende dai media francesi era già stato condannato, nel 2013, insieme con altre 7 persone, per aver partecipato all’invio di jihadisti in Pakistan. La compagna del poliziotto ucciso nei pressi di Parigi dal jihadista Larossi Abballa è stata ritrovata morta con “una ferita da taglio al collo”. Lo riferiscono fonti dell’inchiesta. La donna aveva 36 anni ed era segretaria d’amministrazione nel commissariato di Mantes-la-Jolie, a due chilometri dal luogo dell’attacco.

“E’ un atto incontestabilmente terroristico”: ha detto il presidente francese Francois Hollande. Intervenuto a una riunione della Banca Mondiale e dell’Ocse sulla lotta alla corruzione, ha aggiunto che i due sono stati “vigliaccamente assassinati”: “dobbiamo agire insieme – ha aggiunto – la lotta al terrorismo non riguarda un solo paese, deve coinvolgere tutti in un’azione internazionale decisa, una sorveglianza di questi individui”. (ANSA)

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