Il Real vince (ai calci di rigore) il derby di finale con l’Atletico e alza al cielo l’11/a Coppa dei Campioni. Il rigore decisivo lo segna Cristiano Ronaldo. Da Lisbona a Milano, la storia si ripete: fa festa il Real, piange di nuovo l’Atletico, che alla beffa del gol subito al 93′ due anni fa dovrà aggiungere ai propri incubi la lotteria dei tiri dal dischetto. È la seconda volta in tre anni che il Real Madrid vince una finale di Champions League battendo in finale l’Atletico Madrid.

EPA/DANIEL DAL ZENNARO
Real campione d’Europa: beffato ai rigori un grande Atletico Madrid. Non sono bastati i 90 minuti al Real Madrid al per diventare campione d’Europa per l’undicesima volta. Dopo la rete di Sergio Ramos al 15esimo, infatti, l’Atletico Madrid riesce a riportarsi in partita grazie a una rete di Carrasco al minuto 79. Dopo i tempi supplementari, terminati a reti inviolate, l’incontro si è deciso ai rigori in cui decisivo è stato il penalty sbagliato da Juanfran, quarto rigorista e unico a non segnare. Dopo di lui, Cristiano Ronaldo ha battuto il quinto calcio di rigore che ha consegnato la Champions League 2015/2016 alla squadra di Zidane.
Il Real Madrid mette in bacheca la ‘undecima’ Champions League: decisivo, dagli undici metri, il tiro di Cristiano Ronaldo, dopo l’errore di Juanfran. I tempi regolamentari e supplementari erano finiti sull’1-1. Zidane, che sente sul collo il “fiato” di Emery, non ha a disposizione l’infortunato Varane, costretto a saltare anche gli Europei. A centrocampo, l’ex juventino si affida a Casimiro, in attacco schiera il tridente d’oro composto da Bale, Benzema e Cristiano Ronaldo, dato non al meglio. Simeone affida una maglia da titolare in difesa all’ex viola Savic e consegna le chiavi della fase offensiva al tandem Torres-Griezmann.
Il match è come te lo aspetti: Real a testa (quasi) bassa, Atletico chiuso e pronto a ripartire. La prima chance è per i Blancos ed arriva al 6′: Benzema devia sotto porta una punizione di Bale, Oblak dice di no con l’istinto. Al 15′, il Real è già in vantaggio: Bale prolunga di testa un piazzato di Kroos, capitan Ramos è appostato sulla linea e in posizione di probabile off-side infila l’1-0. E’ in pratica l’unica, vera azione da rete di tutto il primo tempo, che vede l’Atletico passare un periodo di “depressione” prima di rianimarsi. I colchoneros approcciano sicuramente meglio la ripresa e al 2′ Clattenburg assegna loro un rigore per un fallo da principiante di Pepe su Torres. Griezmann va alla battuta ma colpisce la traversa. L’Atletico non demorde e al 9′ si divora il pari sotto porta con Savic. Al 14′ Saul si fa pericoloso con un sinistro, il Real subisce gli avversari e fatica ad uscire. Al 25′ Modric invita alla sgroppata Benzema, che perà spara sulla sagoma di Oblak. Anche Ronaldo, al 33′, ha la chance per chiudere i giochi e un minuto dopo ancora il fuoriclasse portoghese si “mangia” il 2-0, con Bale che si vede respingere la conclusione sulla linea. E così, al 34′, arriva puntale il pari dell’Atletico: Juanfran mette dentro dalla destra, Carrasco ringrazia e sigla la rete dell’1-1. Inevitabili i supplementari: nel primo Ronaldo e Carrasco sono i più attivi, nel secondo i Blancos ci provano ancora ma c’e’ l’appendice dei rigori. Dove sbaglia Juanfran e Ronaldo, non certo al top, sigla il penalty che manda il Real in orbita e che fa piangere ancora l’Atletico. (AGI)
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