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19 Maggio 2016

Ospedale di Luino, Pd: “Troppo scollamento tra territorio e Varese. Le nostre proposte per ricapitalizzare la struttura”

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Un incontro pubblico, organizzato dai circoli del Pd di Luino, Germignaga e di Maccagno con Pino e Veddasca, per fare il punto della situazione sull’Ospedale di Luino e sulla riforma socio-sanitaria lombarda. Una sessantina i presenti che hanno potuto ascoltare il sindaco di Germignaga Marco Fazio, moderatore della serata, il prof. Ruggero Fariello e il dottor Angelo Grassi. A loro si sono aggiunti gli interventi del consigliere regionale, e capogruppo Pd in commissione Sanità, Carlo Borghetti, e il segretario regionale piddino Alessandro Alfieri.

Ospedale di Luino, Pd: “Troppo scollamento tra territorio e Varese. Le nostre proposte per ricapitalizzare la struttura”

Ospedale di Luino, Pd: “Troppo scollamento tra territorio e Varese. Le nostre proposte per ricapitalizzare la struttura”

Ospedale di Luino, Pd luinese: “Troppo scollamento tra territorio e Varese. Le nostre proposte per ricapitalizzare la struttura”. Un documento di due pagine che analizza nel dettaglio tutta la situazione della struttura ospedaliera di Luino, partendo dai fasti di un tempo (anni 70′-80′), passando per la decurtazione di alcuni servizi nel corso dei decenni, per arrivare all’attuale quadro. Ma la relazione, elaborata dal professor Ruggero Fariello e dal dottor Angelo Grassi, non si ferma qui, anzi, ha come obiettivo di dare alcune indicazioni e proposte pratiche, che sarebbe auspicabile venissero prese in considerazione dalla direzione sanitaria varesina e lombarda, affinchè vi sia una tutela effettiva del nosocomio luinese. A prendere la parola, però, per primo è stato il moderatore della serata, il sindaco di Germignaga Marco Fazio. “L’incontro di martedi sera in Comunità Montana, con la presenza del direttore generale Bravi, il direttore socio-sanitario Salzillo e il direttore Gutierrez, per l’ennesima volta, ci lascia perplessi. Luino e tutto il territorio esprimono preoccupazione su strutture e servizi e loro ci dicono che il servizio sta migliorando. Si denota un continuo scollamento tra territorio e Ats Varese. Altro spunto è quello legato alla funzione degli amministratori locali, una riflessioni che noi sindaci del territorio dovremmo fare. Quanto vengono ascoltati i sindaci del territorio? La consulta dei sindaci dovrebbe interloquire con Regione Lombardia e Varese, ma invece questo non avviene. Il territorio ha esigenze diverse, ma non riesce a dialogare e a far capire quanta preoccupazione ci sia tra i cittadini”.

A salire sul palco, poco dopo, in attesa dell’arrivo dei consiglieri regionali Borghetti ed Alfieri, il professor Ruggero Fariello e il dottor Angelo Grassi, che hanno tracciato un quadro ben definito. Molto interessante il lavoro dei due esperti del settore che hanno evidenziato il deterioramento nel corso degli anni dell’Ospedale di Luino, sotto gli occhi di tutti, e delle difficoltà presenti nella struttura nel corso di questi ultimi anni, con le preoccupazioni relative alla nuova riforma socio-sanitaria e ad alcuni spunti costruttivi per migliorare il servizio in essere. Si è parlato di futuro, di cure, di risorse finanziarie e delle possibili azioni da implementare all’interno dell’ospedale. Interessante è la posizione di Fariello: “E’ il personale sanitario qualificato che mantiene accettabile il servizio per la maggior parte della popolazione. Sarebbe utile un’osmosi del personale, che ruotando nelle diverse strutture potrebbe migliorare il proprio bagaglio empirico-formativo. Al capitale umano, poi, si aggiunge quello patrimoniale che sarebbe da gestire al meglio, non come è stato fatto in questi decenni”. “Luino – ricorda il dottor Angelo Grassi – era un ospedale fervido, riconosciuto per la sua eccellenza non solo tra la popolazione, ma anche tra i medici. Il deterioramento è avvenuto a causa dell’incuria di qualcuno o di particolari orientamenti politici, che hanno preferito incentivare il settore privato, invece di puntare maggiormente sul settore pubblico. Oltre all’osmosi, nel creare una squadra ed una rete tra il personale, è necessario acquistare nuove tecnologie, puntando sulla telemedicina. Migliorare i problemi legati alla struttura ospedaliera e quelli economico-logistici. Sarebbe necessario utilizzare quelle aree mal gestite, come il quinto piano dell’Ospedale che, ad oggi, è un piano deserto, per il quale bisogna sostenere costi di riscaldamento, di manutenzione e di elettricità. Intervenire sui servizi quotidiani da garantire: il pronto soccorso, i reparti, gli ambulatori, incentivando la riduzione delle liste di attesa. Riequilibrare la domanda dell’utenza e l’offerta sanitaria: ad esempio per quanto riguarda la dialisi vi sono richieste maggiori rispetto ai numeri garantiti”.

Ospedale di Luino, Pd: “Troppo scollamento tra territorio e Varese. Le nostre proposte per ricapitalizzare la struttura”

Il consigliere regionale Carlo Borghetti, facendo un excursus storico sul processo di riforma, ha rimarcato come le preoccupazioni della comunità dell’Alto Verbano in merito al futuro dell’ospedale siano fondate alla luce dei problemi della riforma sanitaria promossa dall’amministrazione Maroni. Tanti i punti sottolineati dal capogruppo in commissione Sanità Borghetti: il lavoro della politica, la gestione amministrativa-sanitaria, i servizi ai cittadini e gli scandali che hanno coinvolto Regione Lombardia. Il segretario regionale del Partito Democratico della Lombardia Alessandro Alfieri, invece, ha sollecitato gli amministratori locali a fare rete per difendere con maggior forza i bisogni dei loro territori nei confronti della Regione.

A margine dell’incontro, inoltre, sono intervenuti il sindaco di Maccagno con Pino e Veddassa e presidente del Piano di Zona, Fabio Passera, e il consigliere comunale di Luino, il dottor Franco Compagnoni. Entrambi hanno espresso le perplessità evidenziate dal sindaco Fazio, il quale all’inizio della serata ha parlato di vero e proprio scollamento tra territorio e direzioni varesine e lombarde. Numerosi gli amministratori locali presenti in sala tra cui l’assessore ai Servizi Sociali di Luino, Caterina Franzetti, il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Pietro Roncoroni, il primo cittadino di Grantola, Adriano Boscardin, quello di Dumenza, Valerio Peruggia, con il suo vice Corrado Nazario Moro, i consiglieri luinesi Enrica Nogara e Giovanni Petrotta.

Questa mattina, il governatore Roberto Maroni, però, riportando un articolo de “La Prealpina”, ha commentato con un tweet la situazione degli ospedali luinesi. Allo stesso tempo, martedì sera, invece, il direttore generale Callisto Bravi, a Cassano Valcuvia, presso la sede della Comunità Montana Valli del Verbano, aveva rassicurato il presidente Giorgio Piccolo e il dottor Paolo Enrico, in merito alle strutture di Cittiglio e di Luino. Varese, infatti, starebbe lavorando ad un progetto di gestione delle strutture per un medio lungo-termine.

Una maggior rete e condivisione tra tutti i sindaci del territorio, senza colore politico, sarebbe opportuno per presentare le istanze in Regione. Proprio come sta avvenendo per la situazione delicata dei frontalieri.

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