Che l’Ospedale di Luino e tutta la sanità lombarda non stiano passando il miglior momento della loro storia è cosa nota. Regione Lombardia, però, negli scorsi mesi ha approvato la riforma socio-sanitaria con l’intento di rivoluzionare tutto l’apparato regionale, dando maggior autonomia gestionale e di servizi ai territori periferici. Questa mattina, presso la sede del Pd di Luino, è stato il consigliere regionale Alessandro Alfieri a tracciare il quadro della situazione, che non sembrerebbe proprio rosea.

Il Consigliere regionale PD, Alessandro Alfieri
Ospedale di Luino: Alfieri evidenzia le problematiche del territorio. “La riforma va avanti con difficoltà”. Una conferenza stampa, non solo per presentare l’incontro, dal titolo “Luci e ombre sulla nuova riforma sanitaria regionale”, aperto al pubblico, di mercoledì sera (ndr, ore 21 in Aula Magna del Cfp di Luino), ma anche un documento stilato da parte dei circoli del Partito Democratico di Luino, Germignaga e di Maccagno con Pino e Veddasca, nel quale oltre alle critiche vengono fatte alcune proposte per valorizzare ed investire sul territorio e sul nosocomio luinese. Alessandro Alfieri, consigliere regionale Pd, ha parlato a tutto tondo della riforma socio-sanitaria, analizzando le problematiche di tutta la zona e dell’Ospedale di Luino. Insieme a lui, mercoledì sera, interverrà il capogruppo Pd in Commissione sanità, Carlo Borghetti.
Alfieri: “Problemi non solo politico-istituzionali, ma anche di servizi territoriali”. “La riforma socio-sanitaria va avanti con estrema difficoltà e la politica è quasi assente – spiega Alessandro Alfieri -. Il presidente Maroni è a mezzo servizio: è Governatore, assessore alla Sanità ed anche capolista per le amministrative di Varese. La seconda fase della riforma è in una fase di stallo, e non è possibile in una situazione delicata come questa: c’è una grande preoccupazione, anche perchè Maroni ha dovuto prendere atto delle dimissioni del direttore generale Bergamaschi e dell’arresto del presidente della commissione Sanità Rizzi. Solo grazie alla grande professionalità del personale, dei medici e degli infermieri le nostre strutture vanno avanti, ma con difficoltà. A questo, infatti, si aggiungono tutte le criticità del territorio che giorno dopo giorno peggiorano. E’ una riforma sbagliata, con un approccio dall’alto e non diversificato zona per zona. Le esigenze della città metropolitana non possono essere le stesse dell’Ospedale di Luino che si estende in una vasta territorialità e che, allo stesso tempo, è centrale e fondamentale in base alle stagioni con l’arrivo dei turisti. Avrebbe bisogno di un suo modello di gestione, ma il piano socio-sanitario non lo prevede. Basterebbe pensare di potenziare il pronto soccorso e di coinvolgere maggiormente le autorità locale. Erano cose che noi avevamo chiesto, ma non è avvenuto. Alla conferenza dei sindaci, infatti, è stato dato solo un semplice potere consultivo”.
L’incontro di mercoledì 18 maggio sarà moderato da Marco Fazio, sindaco di Germignaga. Parteciperanno diversi amministratori locali, oltre che di esperti del settore sanitario, e verrà presentato ai cittadini il documento di cui sopra, che entra nelle specifico delle criticità provando a dare spunti utili per valorizzare ed investire sulla struttura così tanto oggetto di discussione in questi anni. Si tratta di un lavoro portato avanti dai circoli del Pd di Germignaga, Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, che già da qualche mese sono tornati a lavorare insieme, in sintonia, per analizzare e studiare i tanti temi che si intrecciano sul territorio.
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