28 Marzo 2016

Luino, Taldone: “Per risolvere i problemi occupazionali serve un gioco di squadra con le istituzioni protagoniste”

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Un tema, quello del lavoro, molto ricorrente negli ultimi anni, a causa della crisi economica che ha colpito il mercato mondiale. 

Anche sul territorio luinese la situazione non è rosea e ad analizzare la situazione è il consigliere provinciale e comunale, Giuseppe Taldone: “Oggi per risolvere questi problemi non possiamo più contare solo sulla buona volontà di alcuni, che spesso si muovono in totale autonomia, ma serve un vero gioco di squadra che veda le istituzioni protagoniste di un percorso concreto di rilancio territoriale”.

Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo "La Grande Luino"

Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo “La Grande Luino”

Luino, Taldone: “Per risolvere i problemi occupazionali serve un gioco di squadra con le istituzioni protagoniste”. “Anche se viviamo in posti nuvolosi non possiamo pretendere che il lavoro piova dal cielo – si legge nella nota stampa inviata da Giuseppe Taldone -. Giovani e meno giovani hanno oggettive difficoltà a guardare al loro futuro e ciò in buona parte è dovuto a problemi di natura economica. L’impiego scarseggia, il rischio d’impresa non è per tutti, molti non hanno avuto l’opportunità di studiare o di conoscere una professione e anche conoscendola hanno difficoltà ad inserirsi.

Spesso si è costretti a vivere alla meglio, con lavori occasionali, scarse garanzie e paghe inadeguate. Se ciò è duro quando si è soli, immaginiamoci con famiglia a carico. Sempre più spesso ci viene richiesto un aiuto e questo è un segnale da non sottovalutare, che fotografa un’economia non in buona salute. Chi vive un momento critico si augura di trovare sul proprio cammino interlocutori sensibili e disponibili. In molti casi, invece dell’offerta in denaro, ci viene chiesta un’opportunità per poter correre con le proprie gambe.

Un tempo, quando le cose andavano meglio, era più semplice dare aiuto. Oggi per risolvere questi problemi non possiamo più contare solo sulla buona volontà di alcuni, che spesso si muovono in totale autonomia, ma serve un vero gioco di squadra che veda le istituzioni protagoniste di un percorso concreto di rilancio territoriale. Gli annunci massmediatici, le singole iniziative, l’evento culturale o di palazzo possono essere utili a scaldare gli animi ma da soli non risolvono i problemi.

Pianificare con cura il nostro futuro, con concrete prospettive di crescita e di benessere, deve essere il principale obiettivo della macchina amministrativa. La politica a riguardo ha una grossa responsabilità, dovendo muoversi con azioni di ampio respiro, ben inserite nel contesto sociale e coordinate istituzionalmente. Sistemare una strada o rifare una via, mantenere pulita la città o provvedere alla manutenzione del verde è sicuramente lodevole, ci mancherebbe altro. Se però oltre a ciò vogliamo dare risposte concrete, soprattutto in tema occupazionale, dobbiamo compiere uno sforzo per passare dall’ordinarietà alla straordinarietà e quindi dalla consuetudine alle strategie di sviluppo.

Questo si aspettano i cittadini da chi li rappresenta. Capisco le difficoltà contingenti, il taglio dei trasferimenti, i patti di stabilità e tutto ciò che ingessa o mortifica la dinamica amministrativa. Ma è nella difficoltà che si valuta la capacità e comunque alle buone idee non è così difficile far seguire il reperimento delle risorse per realizzarle. Un particolare ringraziamento va a coloro che ogni giorno si adoperano per sostenere concretamente chi è in difficoltà.

Ricordiamo ad esempio gli operatori dei Servizi sociali, la Caritas, la Croce Rossa, le associazioni di volontariato e tanti privati cittadini. Senza il loro aiuto la carenza di lavoro assumerebbe probabilmente i toni di una vera e propria calamità. Ma a queste lodevoli iniziative si deve associare anche una forte azione amministrativa che sappia fare da supporto alla rinascita economica. Le potenzialità non mancano, soprattutto in settori come il turismo, anche se bisogna lavorarci e non poco. Il lavoro infatti non piove dal cielo”.

Si chiude così il comunicato di Giuseppe Taldone, consigliere provinciale e capogruppo de “La Grande Luino”.

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