“Renzi sta comodamente governando con i voti che abbiamo preso io e il centrosinistra. Io, insieme ad altri, sto cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è più molto convinta di starci”. Lo ha detto Pierluigi Bersani commentando, a margine del convegno della Sinistra Riformista che si sta svolgendo in provincia di Perugia, i giudizi sui rapporti con la minoranza, espressi ieri dal segretario Matteo Renzi nell’intervento alla scuola di formazione del partito.

Bersani: “Renzi sta governando con i voti del Centrosinistra. Sintesi, non insulti alla minoranza”. “Sì, lo ammetto, mi sono arrabbiato molto, se mi toccano l’Ulivo… Se al corso di formazione politica vai a dire che la sinistra ha distrutto l’Ulivo, che abbiamo aiutato Berlusconi… Ricordo che il centrosinistra ha battuto tre volte Silvio Berlusconi e che, pochi o tanti voti che io abbia preso, Renzi sta comodamente governando con i voti che ho preso io. Non io Bersani, io centrosinistra”. Lo ha detto Pier Luigi Bersani. “Io, assieme ad altri, sto cercando di tenere dentro il Pd della gente che non è molto convinta di starci. A volte si ha l’impressione, invece, che il segretario voglia cacciarla fuori. Il segretario deve fare la sintesi, non deve insultare un pezzo di partito”, sostiene Bersani.
Gianni Cuperlo ricorda che “Il congresso è previsto nel 2017, io poi ho la sensazione che la legislatura potrebbe non finire a scadenza naturale e si potrebbe anche votare nel 2017. In questo caso non è Renzi che decide, ma è obbligatorio prevedere un congresso prima della scadenza”. “Dopo di che, al di là del congresso e di quando si terrà, io penso che questo partito ha un bisogno disperato di discutere dove vuole andare, cosa vuole essere, cosa vuole fare. Io l’ho proposto in termini chiari al segretario del mio partito e lo riproporrò ancora perché non ho avuto risposta”, ha aggiunto Cuperlo. L’ho detto a Renzi: se tu trasformi il voto sulla riforma costituzionale in plebiscito su di te o sulla tua politica, commetti un errore perché, al di là dell’esito, ti troverai con un Paese più diviso e frammentato e non renderai più solide quelle istituzioni che ti proponi di riformare. Noi abbiamo posto temi seri su riforma costituzionale – conclude -, abbiamo pensato che fosse giusto correggere alcuni punti. Non siamo stati presi in considerazione a sufficienza, come sarebbe stato opportuno fare. Ma abbiamo anche posto il tema di alcune leggi ordinarie che devono essere discusse da qui a ottobre”, ha concluso Cuperlo. (AGI)
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0